La sfida del neo sindaco Coppola: «Coraggio e idee, ecco il mio piano rilancia-Sorrento»

Salvatore Dare,  

La sfida del neo sindaco Coppola: «Coraggio e idee, ecco il mio piano rilancia-Sorrento»

Sorrento. Il suo primo giorno da sindaco di Sorrento è iniziato presto. «Mi sono svegliato alle 6. Ho tanta adrenalina, devo fare del mio meglio». Colazione e via, in strada, a incontrare cittadini e commercianti, poi in municipio per parlare con dirigenti e dipendenti e mettere a punto le prime iniziative in attesa della proclamazione prevista per sabato quando ci sarà il passaggio di consegne con il primo cittadino uscente Giuseppe Cuomo. «Voglio essere subito operativo» taglia corto Massimo Coppola, che ha coronato «il sogno di sempre», quello di divenire sindaco di Sorrento. Ce l’ha fatta ottenendo oltre il 60 per cento dei voti al ballottaggio, sconfiggendo l’ex alleato di giunta Mario Gargiulo. «E’ stata un’impresa straordinaria – dice il neo primo cittadino – Abbiamo sfidato un’armata che appariva invincibile, ma siamo riusciti ad avere ragione con una determinazione incrollabile. Rappresentiamo la volontà di cambiare e stroncare vecchi sistemi di gestione della cosa pubblica. Metteremo a disposizione della città tutto ciò che abbiamo nel nostro cuore per fare il meglio nell’unico interesse vero che deve esistere, quello della collettività. Sono cosciente di andare a governare Sorrento in un periodo difficile. Saranno mesi durissimi, in cui il sindaco e l’amministrazione, maggioranza e opposizione, dovranno lavorare senza sosta per trovare soluzioni e far stare meglio i sorrentini».

Questo fa paura? «No, ciò non mi spaventa, ci guadagneremo la fiducia giorno dopo giorno». Gargiulo dice che farà un’opposizione costruttiva. Il sindaco che risponde? «Da Gargiulo e dalla minoranza, nel rispetto dei ruoli, sono certo che ci sarà dialogo corretto. Io e Mario siamo due sportivi, sappiamo che un attimo dopo il fischio finale della contesa termina tutto. Ciò che rimane è l’amore della città. Un amore – dice Coppola – che provo io, che prova Gargiulo, che provano tutti coloro che sono stati eletti in consiglio e non solo». Il primo atto da sindaco sarà comunque «convocare gli Stati generali del turismo con operatori, aziende, professionisti e lavoratori. Nel contempo si lavorerà al piano straordinario di aiuti per le persone in difficoltà a causa del Covid 19». Per questo, Coppola ieri ha incontrato il ragioniere capo del Comune, Vincenzo Limauro. «L’ho invitato a reperire le risorse rastrellando nei vari capitolo di bilancio – dice Coppola – Eredito una situazione delicata. E’ stata sovrastimata l’entrata dell’imposta di soggiorno, il bilancio è stato chiuso in modo rocambolesco, ma non mi tiro indietro». Neppure se si fa notare che sia un sindaco Pd, seppur dichiaratamente di centrodestra. «Ha vinto un’aggregazione politica in cui hanno trovato spazi storie diverse – spiega Coppola – E’ giusto che il Pd sia orgoglioso, così come gli altri alleati. Siamo un’amministrazione civica in cui il Partito democratico riveste un ruolo importante». Tra i primi nodi da sciogliere ci sono quelli dei nuovi assessori: «Per la giunta sentirò i gruppi consiliari e decideremo insieme». E’ chiaro che qualche poltrona debba andare al gruppo di Marco Fiorentino, l’ex sindaco che si è schierato con Coppola al ballottaggio: «Siamo aperti al dialogo con tutte le forze costruttive della città».

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