Torre del Greco, niente isolamento per Palomba dopo la festa con il caso Covid: «Il sindaco dimentica i nostri morti»

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, niente isolamento per Palomba dopo la festa con il caso Covid: «Il sindaco dimentica i nostri morti»
L'esibizione di Andrea Sannino a Torre del Greco

Torre del Greco. «Il sindaco dimentica i morti, il suo comportamento irresponsabile è il peggiore esempio per una città già costretta a pagare un prezzo altissimo al Covid-19». Non nasconde la sua indignazione, Romina Stilo. L’ex vicesindaco di Ciro Borriello commenta a muso duro la «leggerezza» con cui Giovanni Palomba ha calpestato le procedure previste dall’Asl Napoli 3 Sud dopo il caso di positività annunciato da Andrea Sannino, il cantante di Ercolano ospite d’eccezione alla festa privata organizzata da un politico-imprenditore: un party in casa con decine di invitati – a dispetto del divieto di assembramenti ordinati dal governatore Vincenzo De Luca – compresi, appunto, lo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio e il consigliere regionale Loredana Raia. «La stessa partecipazione a un evento con un numero di partecipanti superiore alle linee dettate dalla Regione Campania rappresenta uno schiaffo a chi, non senza fatica, prova a rispettare le norme restrittive varate per contenere il rischio di contagi – sottolinea l’ex first lady di palazzo Baronale, oggi seduta tra i banchi dell’opposizione -. Ci sono commercianti costretti a limitare gli orari di apertura con inevitabili danni economici e poi il primo cittadino, disinvoltamente, ignora le prescrizioni e procedure: non credo sia giusto, in particolare per una comunità costretta a piangere decine di vittime del Coronavirus». In particolare, la capogruppo di Forza Torre in consiglio comunale contesta al «paladino della legalità» di palazzo Baronale il comportamento tenuto dopo la scoperta del caso di Covid-19 alla festa del politico-imprenditore: «Andrea Sannino ha annunciato via social di essere positivo sabato scorso – sottolinea Romina Stilo – E il “nostro” sindaco cosa ha deciso di fare? Prima si è concesso un fine settimana in Abruzzo, poi lunedì mattina ha organizzato una riunione in Comune con tutta la maggioranza e i suoi assessori. Senza il minimo rispetto per le procedure del caso». Sì, perché il «protocollo» parla chiaro e il sindaco della quarta città della Campania non poteva essere all’oscuro della prassi: una volta entrato in contatto con un contagiato, avrebbe dovuto contattare – attraverso il medico di famiglia – l’Asl Napoli 3 Sud e valutare l’ipotesi di essere sottoposto a tampone. In ogni caso, si sarebbe dovuto sottoporre all’isolamento fiduciario domiciliare fino alla decorrenza di 14 giorni. Esattamente il percorso imboccato dall’organizzatore della festa, a cui i responsabili dell’azienda sanitaria locale hanno ordinato di restare a casa – insieme ai propri familiari – fino al 10 ottobre. Il «diverso orientamento» del sindaco avrebbe provocato diversi malumori all’interno della maggioranza, rimasta all’oscuro di tutto fino alla pubblicazione della notizia su Metropolis Quotidiano e ora con il fiato sospeso. Stessa apprensione in Regione Campania, dove la partecipazione di Loredana Raia alla festa con contagio – la pasionaria del Pd si è trattenuta solo una mezz’ora, il tempo degli auguri e di un paio di canzoni di Andrea Sannino – si aggiunge al caso accertato di Covid-19 per un politico del centro direzionale. Dove, a differenza di palazzo Baronale, sono scattate le obbligatorie azioni di contrasto all’eventuale diffusione del virus. @riproduzione riservata

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