Donna picchiata in posta a Torre Annunziata con una mazza da baseball

Giovanna Salvati,  

Donna picchiata in posta a Torre Annunziata con una mazza da baseball

L’hanno seguita dalla sua abitazione fino all’ufficio postale di via Poerio a Torre Annunziata, a pochi passi dalla caserma dei carabinieri. Hanno aspettato che parcheggiasse la sua auto e  una volta entrata nell’ufficio postale insieme a sua madre hanno fatto irruzione impugnando una mazza da baseball e colpendola ripetutamente alle spalle. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di ieri dove la vittima, una donna di Torre Annunziata, è stata prima aggredita e poi picchiata con violenza da un gruppo composto da quattro donne. Una vera e propria spedizione punitiva che si è consumata davanti agli occhi dei dipendenti dell’ufficio postale, in pieno centro, e dei clienti intimoriti che si sono dati alla fuga. L’aggressione è avvenuta intorno alle undici. La vittima è in compagnia della madre: devono recarsi alla posta per ritirare la pensione e la figlia, come ogni mese, accompagna la donna nell’ufficio e attende con lei. Anche ieri ha fatto lo stesso. Ma non si è mai accorta che a seguirla, passo dopo passo, c’era un’autovettura. All’interno quattro donne. Hanno atteso che la vittima parcheggiasse e si recasse in un luogo dove potessero mettere in campo la loro vendetta. Una volta assicuratesi che la donna fosse all’interno si son precipitate contro di lei. Tra le mani una mazza da baseball che hanno scagliato contro di lei con forza e violenza. Ad intervenire un carabiniere fuori dal servizio che nel frattempo aveva già dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Torre Annunziata – agli ordini del maresciallo Egidio Valcaccia – che hanno bloccato le donne. La vittima è stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase Sant’Anna-Madonna della Neve. Ha riportato lesioni al corpo ma nessuna ferita grave e dimessa dopo qualche ora con una prognosi di sette giorni. Le quattro donne che invece l’hanno aggredita sono state trasferite in caserma e denunciate. La mazza da baseball sequestrata. Intanto i militari hanno avviato un’inchiesta per cercare di capire il movente: secondo una prima ricostruzione le donne si conoscono. Non hanno alcun legame di parentela stretta ma sono conoscenti. Al momento non hanno voluto lasciare alcuna dichiarazione e durante l’interrogatorio si sono avvalse della facoltà di non rispondere. Però al momento non si esclude nessuna pista persino quella passionale, o un regolamento di conti per vecchie ruggini tra le donne. Esclusa una vendetta per questioni economiche. Nelle prossime ore saranno riascoltate e intanto si attendete che la vittima si riprenda per raccogliere anche la sua testimonianza anche se ha dichiarato che già in passato aveva ricevuto minacce di morte dalle quattro donne.