Castellammare, la Lega vuole un posto in giunta

Tiziano Valle,  

Castellammare, la Lega vuole un posto in giunta

«Invito il primo cittadino e l’amministrazione ad un tavolo di confronto sui temi cari alla comunità per condividere la prossima agenda politica a breve e lungo termine, sempre nell’ottica della costruzione di un centrodestra solido, attento al territorio e che abbia a cuore la tanto agognata vivibilità della nostra amata città». Tina Donnaruma, responsabile degli Enti Locali della Lega in provincia di Napoli e consigliera comunale, chiede un confronto con l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Cimmino per condividere le scelte da mettere in campo per il presente e il futuro di Castellammare.

Donnarumma, sta chiedendo spazio in maggioranza?

«Chiedo un confronto sui temi che riguardano la città».

Entrerà o non entrerà in maggioranza?

«ll punto non è cosa farà Tina Donnarumma in quanto consigliere comunale, ma da dirigente della Lega. In questa ottica ritengo che spetta a tutto il centrodestra lavorare con costanza alle istanze dei cittadini cercando di dare risposte concrete al territorio anche attraverso l’aiuto della nostra filiera nazionale e regionale».

Ma qual è il suo giudizio sull’amministrazione? «Bene la candidatura a Cittá della Cultura 2022, ma non dimentichiamoci che siamo la Città delle Acque».

Ritiene che serva uno slancio per la questione Terme? «A mio avviso, l’azione politico-amministrativa dovrà, nell’ottica della lungimiranza, guardare ad un’attenta e concreta programmazione che veda il rilancio turistico e termale al centro dell’economia e del connesso indotto lavorativo che ancora stenta a decollare».

In questi giorni l’attenzione è concentrata sul Piano Urbano di Mobilità. «Sta creando non pochi disagi alla comunità cittadina, ai commercianti ed alla viabilità che interessa tutto il comprensorio e la costiera sorrentina. Bisogna fare un bilancio complessivo».

Quali sono gli altri temi da affrontare? «Resta l’annoso problema dell’ancora scarsa sicurezza garantita ai cittadini, e della persistenza di episodi delinquenziali e di violenza reiterati in pieno centro».

E’ delusa per non essere stata eletta in consiglio regionale?

«Mi creda, provo un sentimento di profonda gratitudine e di responsabilità, 5mila preferenze sono tantissime e il dato va contestualizzato al momento storico particolare, in cui in Campania il centrodestra tutto non ha retto a fronte della megalomane esibizione di un rinnovato presidente, salvo solo grazie all’azione propagandistica connotata dal folklore e portata avanti in occasione del lockdown legato al Covid, la cui azione amministrativa lascia già molte perplessità anche in riferimento alla gestione dell’emergenza».