Servizio rifiuti a Torre Annunziata. Multiservizi, ombre sul debito: via ai controlli

Giovanna Salvati,  

Servizio rifiuti a Torre Annunziata. Multiservizi, ombre sul debito: via ai controlli

Il Difensore Civico della Regione Campania bacchetta l’amministrazione comunale e pretende spiegazioni sul maxi debito della Oplonti Multiservizi, la società a cui era stata affidata in passato il servizio di raccolta rifiuti della città.  Troppe ombre, poca chiarezza e pagamenti che non convincono i vertici regionali per una trattativa che finisce nuovamente sotto i riflettori. Ascione aveva gridato ad una trattativa conveniente all’epoca in cui aveva firmato per una transazione che ora viene messa in discussione e spunta dal passato, come una maledizione che sembra non svanire mai.  La vicenda ritorna al centro dopo la richiesta dell’associazione la Paranza delle idee che aveva chiesto l’intervento del Difensore civico regionale proprio perchè aveva messo in dubbio la procedura presentando così un ricorso. «Il Difensore civico – fanno sapere dall’associazione – ha invitato il consiglio comunale di Torre Annunziata a far chiarezza sulla decisione della giunta Ascione di prelevare  -tramite la tassa sui rifiuti per il periodo 2020-2022 – dalle tasche dei contribuenti torresi €1.800.000,00 per pagare la società». Ma non solo «la cifra che si somma al €1.300.000,00 circa già preso alla stessa maniera e speso per la stessa ragione nel precedente triennio». Ora toccherà al sindaco e al segretario comunale, Lorenzo Capuano, responsabile in prima persona assieme alla giunta della trasparenza degli atti, replicare al Difensore civico. Una brutta grana da gestire per il sindaco Vincenzo Ascione che ha ereditato dal suo ex fedelissimo, il sindaco Giosuè Starita.  «Ci chiediamo – concludono – quest’enorme debito è il frutto di cattive gestioni societarie e politiche? Considerando che il contenzioso si sarebbe potuto risolvere molto tempo prima e con un esborso per il Comune decisamente inferiore, chiederselo e aver voglia di vederci chiaro è sacrosanto». Per ora l’amministrazione comunale non ha risposto ma secondo indiscrezioni lunedì è stata convocata una riunione in Municipio per discutere del caso.  La vecchia società che si occupava della raccolta rifiuti a Torre Annunziata, per anni ha rivendicato la somma di circa quattro milioni di euro, una cifra che ha preteso attraverso un decreto ingiuntivo.  Proprio su quest’ultimo atto il Comune si è opposto ed ha impugnato il decreto dando mandato ad un professionista per opporsi.  Il debito- a detta dei privati – sarebbe scattato rivendicando la revisione prezzi per gli anni 2010, 2011 e 2012 sottoscritto tra l’Ente e la stessa società opposta e che più volte, negli anni precedenti, i consiglieri comunali avevano sollevato come questione. Una storia, quella tra Multiservizie Comune, costellata da fallimenti gestionali e polemiche politiche di una gestione “pubblico-privata” che non ha mai convinto fino in fondo. Dalla gestione Starita, ex presidente della società, a quella Lafranco, ex assessore provinciale poi la trasformazione a società in house e la nomina di Carmine Borrelli. @riproduzione riservata