Sindaco di San Giuseppe indagato, chiesto l’accesso agli atti

Andrea Ripa,  

Sindaco di San Giuseppe indagato, chiesto l’accesso agli atti

La vicenda giudiziaria che aveva coinvolto, mesi fa, il sindaco di San Giuseppe Vesuviano e l’ex capo della municipale – all’epoca destinatari di un avviso di garanzia – aveva già scosso la politica cittadina. Polemiche e veleni avevano infiammato un’estate rovente, non solo per la faccenda del concorso dei vigili finito nel mirino dei pm di Nola, ma anche per la questione relativa ai conti comunali. Oggi che ai due indagati sono state notificate le richieste di «rinvio a giudizio» da parte della Procura di Nola, che per Catapano e l’ex capo dei caschi bianchi, il maggiore Ruggiero Rosati, ha chiesto il processo, la tensione a palazzo di città è ancor più dura da smaltire. Da ieri mattina diversi consiglieri comunali hanno chiesto delucidazioni ai funzionari dell’Ente. Richieste informali, ma anche protocolli formali, come quello presentato dall’ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio che ha presentato una nota per prendere visioni di tutti gli atti della vicenda in corso. Non è escluso che nei prossimi giorni i consiglieri dell’opposizione avanzino la richiesta ufficiale di convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere della vicenda giudiziaria scatenatasi a palazzo di città nelle ultime settimane. «Prenderemo visione degli atti e poi procederemo per quanto di nostra competenza», hanno fatto sapere alcuni dei consiglieri della minoranza. Pronti a una nota congiunta. Intanto in municipio non si fa altro che discutere del famoso concorso-farsa, finito tra le mani del pm Luca Pisciotta della Procura di Nola che ha chiesto il giudizio per coloro che sono ritenuti i responsabili della vicenda. L’indagine trae spunto dalla mancata assegnazione – nel gennaio del 2018 – dell’incarico di responsabile del servizio di vigilanza al tenente colonnello Fabrizio Palladino, vincitore di un concorso bandito dal Comune di San Giuseppe Vesuviano mesi prima dopo la risoluzione del contratto tra l’Ente e l’ex capo dei vigili, il dottor Ciro Cirillo. Nelle more dell’espletamento delle procedure, nell’inverno del 2017, l’incarico è stato poi affidato al maggiore Ruggiero Rosati, successivamente sostituito dal maggiore Raffaele Tortora, attualmente alla guida del comando della polizia municipale. Una vicenda lunga e densa polemiche e tensioni nei primi mesi del 2018. Al sindaco di San Giuseppe Vesuviano – che si è sempre detto «tranquillo e fiducioso nella magistratura» – viene contestato il reato di abuso di ufficio. Secondo quanto sostenuto dalla Procura, la decisione di tenere il maggiore Ruggiero Rosati alla guida del comando della polizia municipale, a discapito del tenente colonnello Fabrizio Palladino, ha arrecato un «danno ingiusto». Mentre al maggiore Ruggero Rosati, attualmente responsabile del servizio di “coordinamento e qualità della vita” è contestato il reato di «falsità materiale».