Tribunale, si torna alla normalità: tutti negativi i tamponi

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Tribunale, si torna alla normalità: tutti negativi i tamponi

Torre Annunziata. A una settimana esatta dalla notizia di un giudice della sezione penale risultato positivo al Covid rientra l’emergenza sanitaria al tribunale di Torre Annunziata. Magistrati, funzionari, cancellieri e tirocinanti venuti a contatto con il magistrato contagiato sono tutti risultati negativi al tampone. Si tratta di nove persone che sono state individuate tra i contatti diretti del giudice nelle ore successive alla comunicazione della positività del magistrato. A darne notizia, nella mattinata di ieri, è stato direttamente il presidente del tribunale, Ernesto Aghina. «Tutti gli esiti sono fortunatamente negativi per cui, terminato il periodo di isolamento fiduciario, riprenderanno le attività presso il tribunale», le parole del numero uno del palazzo di giustizia di Corso Umberto I. Resta però in isolamento il magistrato risultato positivo al Covid nei giorni scorsi. Si trova a casa in attesa dei nuovi tamponi di controllo. Già da lunedì, di fatto, i giudici risultati negativi potrebbero tornare al loro posto in tribunale e celebrare regolarmente i processi. Ma non è escluso che in queste settimane possano essere adottate misure maggiormente stringenti per evitare che il virus si diffonda all’interno del palazzo di giustizia. A preoccupare, oltre al primo caso di Covid registrato in tribunale, è il boom di contagi che ha travolto, in questi mesi, tutta la Campania e in particolare nell’area di competenza territoriale del tribunale. Una delle zone più densamente popolate della regione e dunque maggiormente esposta al rischio del diffondersi del virus. «Questo Presidente – le parole della nota firmata da Ernesto Aghina ed inviata ad avvocati, magistrati e al Procuratore della Repubblica – provvederà al più presto a concordare con il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (Luisa Liguoro ndr) un aggiornamento delle disposizioni adottate con il provvedimento del 7 settembre scorso efficace fino al 15 ottobre». Un provvedimento, quello sottoscritto ormai un mese fa, con il quale venivano praticamente confermate tutte le misure di sicurezza predisposte nei mesi successivi al lockdown. Termoscanner, front-office al piano terra e obbligo di mascherine. Misure che – come detto – potrebbero essere ora rese maggiormente severe per evitare assembramenti e garantire il rispetto di tutte le misure di sicurezza necessarie. Un documento che sinora – come sottolinea Aghina – è stato comunque «efficace» anche se l’aumento dei contagi «impone una ancora maggiore attenzione per il rispetto di tutte le cautele sanitarie previste». Intanto ieri il procuratore Nunzio Fragliasso, accogliendo le istanze della Camera Penale presieduta dall’avvocato Nicolas Balzano, ha deciso di cancellare la possibilità di ingresso in Procura, agli avvocati, soltanto su prenotazione. I legali – che avevano invocato a gran voce la revoca di quel provvedimento – potranno entrare negli uffici dopo aver compilato un documento nel quale comunicano, oltre ai dati personali, anche l’ufficio al quale sono diretti per facilitarne il tracciamento.