Narcotizzati e rapinati dai ladri in maschera: è incubo furti ad Ottaviano

Giovanna Salvati,  

Narcotizzati e rapinati dai ladri in maschera: è incubo furti ad Ottaviano

Sono le 3 di notte quando in via Campilongo, una piccola stradina che taglia in due Ottaviano, compaiono le sagome di quattro persone. Non hanno un volto, ma una maschera con sopra la faccia di Salvator Dalì, il famosissimo artista spagnolo. Le stesse maschere che usano i protagonisti di “La Casa di Carta”, una serie tv di successo che narra le gesta di alcuni rapinatori. Ma quei quattro uomini che si aggirano nel cuore della notte tra i vicoli di Ottaviano non sono artisti e nemmeno attori. Sono dei banditi veri, in carne  ossa. E’ un attimo. Il gruppetto s’introduce in una villetta della zona. Hanno studiato tutto nei minimi particolari. Tra le mani hanno anche uno spray sonnifero con il quale narcotizzano i componenti della famiglia di un noto professionista della zona. Persino il cane, un pastore tedesco di grosse dimensioni, viene addormentato per evitare che potesse lanciare l’allarme abbaiando. Per qualche ora la casa è nelle loro mani. E senza perdere un istante i banditi in maschera cominciano a rovistare dappertutto. Nei cassetti trovano cinquemila euro in contati, oro, gioielli, preziosi di vario genere. Ma non basta. All’ingresso scoprono anche le chiavi di due auto. Si tratta di una Audi A3 e di una Mini Countryman che serviranno per la fuga. In tutto un bottino da quasi centomila euro. Con calma serafica i banditi lasciano l’abitazione quasi un’ora dopo. Le vittime narcotizzate si risvegliano soltanto nella tarda mattinata di ieri. Gli basta guardarsi intorno per rendersi conto di ciò che è avvenuto qualche ora prima. Immediatamente scatta l’allarme e la chiamata alle forze dell’ordine. Sul posto arriva una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata. I militari dell’Arma eseguono subito i rilievi del caso sotto lo sguardo sconvolto di quella famiglia ancora sotto choc. L’incredibile verità viene fuori dalle immagini della videosorveglianza interna all’abitazione. Le telecamere hanno ripreso tutto. E davanti agli occhi dei carabinieri che guardano il monitor si materializza l’incredibile sequenza del colpo. I banditi resi irriconoscibili dalle maschere della serie tv, lo spray usato per addormentare tutti e poi la fuga dopo il colpo a bordo delle due auto rubate dal garage della villetta. Sul caso è stata già aperta una inchiesta. Il fascicolo è finito  nelle mani dei magistrati della Procura di Nola. Ma risalire alla banda potrebbe essere meno semplice del previsto. Ma è chiaro che si tratta di professionisti del “mestiere”, criminali esperti. Per ora non si esclude che sia la stessa banda di rapinatori che da mesi sta svaligiando appartamenti in tutta la città. Qualche settimana fa era stata svaligiata la casa di un noto politico della zona. Due episodi simili che alimentano le paure, i timori dei cittadini. Le forze dell’ordine, intanto, hanno rafforzato i controlli notturni su tutto il territorio vesuviano. L’incubo è che la banda dei rapinatori mascherati possa colpire ancora.

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