Covid, i sindaci della penisola sorrentina: “No alla chiusura delle scuole”

Redazione,  

Covid, i sindaci della penisola sorrentina: “No alla chiusura delle scuole”

No alla chiusure delle scuole. Si a maggior controlli. Stop a tutte le attività sportive non agonistiche che si tengono in strutture di competenza comunale. Come sono sospesi gli accessi ai parchi giochi, ai parchi pubblici comunali nonché ai centri anziani. Sospesi i mercati rionali. I sei sindaci da Vico Equense a Massa Lubrense, riunitisi ieri sera per oltre due ore presso il municipio di S. Agnello, per discutere dell’emergenza sanitaria in corso e condividere un indirizzo unitario, hanno stabilito di comune accordo questi provvedimenti che diventeranno ufficiali con le rispettive ordinanze. Affianco a questi provvedimenti i sei sindaci tutti e uniti chiederanno un incontro urgente con l’AD di Eav, Umberto De Gregorio, al fine di ottenere vagoni aggiunti su treni, maggior corse soprattutto al mattino e alla sera, rispetto di distanziamento tra gli utenti sui bus aziendali, anche incrementando il numero delle corse. Perché è inutile adottare provvedimenti drastici quando poi i pendolari da e per Napoli subiscono ogni giorno servizi di trasporto inadeguati, carrozze strapiene, sempre se e quando i treni partono. “Ad oggi l’evoluzione nei casi di contagio presenti sui nostri territori sta creando una legittima apprensione tra i cittadini ed un altrettanto legittima aspettativa di misure idonee da parte dei poteri pubblici” ha dichiarato Massimo Coppola, neo sindaco di Sorrento “che ha aggiunto “in questa fase abbiamo deciso di adottare misure collaterali atte a limitare assembramenti nei luoghi pubblici”. Il sindaco di Piano di Sorrento che aveva invitato tramite social i suoi cittadini ad una riflessione per una eventuale chiusura temporanea di un mese dei plessi scolastici, visto l’aumento di casi tra bambini piccoli, ha accettato la richiesta dei suoi concittadini di non chiudere le scuole ma aumentare tutte le strategie per liminare il diffondersi della pandemia. “Con gli altri sindaci, e viste le richieste dei miei concittadini all’ appello” ha dichiarato Vincenzo Iaccarino “perseguiremo quest’altra strada. Certamente per noi la scuola è universalmente considerata uno dei luoghi fondativi dell’identità personale e collettiva. Ma bisogna applicare regole di attenzione costante ovunque, anche in famiglia. Oggi dovrò effettuare i tamponi nasofaringei a 40 piccoli tra i 4 e i 6 anni e vi giuro non è un accertamento facile da eseguire per questi piccolini.” Per le scuole i primi cittadini ribadiscono l’impegno profuso negli ultimi mesi per garantire il rispetto dei protocolli di sicurezza nell’ambito delle strutture scolastiche di competenza comunale, dichiarando che ovunque sono stati intrapresi interventi per garantire spazi adeguati alla popolazione scolastica o con lavori o mediante il reperimento di aule aggiuntive. Nel contempo visto la denuncia da parte dei cittadini della Costiera sorrentina di assembramenti di giovani senza mascherina in luoghi più defilati dei vari centri i sindaci hanno stabilito, come afferma Massimo Coppola che “sarà rivolto un invito alle forze dell’ordine presenti sui territori ed una precisa disposizione ai comandi delle Polizie municipali affinchè assicurino la massima vigilanza sul territorio e su tutte le attività aperte al pubblico per garantire il più rigoroso rispetto delle norme sul distanziamento e quelle previste dai protocolli sanitari”. Restano in vigore le limitazione o chiusura nell’accesso alle scuole, in quelle già disposte dalle singole istituzioni scolastiche in ragione di casi di contagio. In ogni caso, le amministrazioni comunali si sono impegnate in un lavoro costante di monitoraggio e di condivisione dei dati e si riservano di adottare ulteriori e più incisive misure nel caso fosse necessario.

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