Giro di vite nella movida. Clienti e locali multati a Torre, task force anti Covid a Terzigno

Andrea Ripa,  

Giro di vite nella movida. Clienti e locali multati a Torre, task force anti Covid a Terzigno

Torre Annunziata. I dati del contagio non fermano la movida. E così, in attesa del nuovo Dpcm che fisserà ulteriori misure restrittive anti-Covid, aumentano i controlli delle forze dell’ordine sul territorio. A Torre Annunziata cinque persone sono state multate perché non indossavano la mascherina. In azione gli agenti del commissariato di polizia, i finanzieri del gruppo oplontino e personale della polizia locale, con il supporto degli equipaggi del reparto prevenzione crimine Campania e del reparto mobile di Napoli. Nel corso degli interventi sono state identificate 70 persone, di cui 34 con precedenti di polizia: cinque di esse sono state sanzionate perché non indossavano i dispositivi di protezione personale. Non solo, i titolari di due locali sono stati sanzionati dai carabinieri per non avere adottato idonee misure atte al contenimento dei contagi da Covid-19. Massima attenzione pure nell’area vesuviana. Partirà questa mattina la nuova task force voluta dall’amministrazione comunale di Terzigno. Il sindaco Francesco Ranieri ha convocato per oggi, in municipio, il comandante della polizia municipale, Francesco De Rosa, e il comandante dei carabinieri, Adolfo Montagnaro, per avviare i controlli all’interno di negozi e lungo le strade. Controlli destinati ad evitare gli assembramenti all’interno e all’esterno delle attività commerciali e al controllo per il corretto uso delle mascherine, obbligatorie anche all’aperto secondo uno degli ultimi provvedimenti intrapresi dal governo. «Non faremo sconti a nessuno», assicura il sindaco. Terzigno conta oggi 31 contagiati, casi segnalati al Comune proprio nelle ultime ore (la frettolosa smentita dell’ente s’è rivelata ancora una volta un autogol). «Le istituzioni tuteleranno tutti», ribadisce Ranieri in una diretta social. E garantisce «massima attenzione». Un messaggio che arriva a una settimana dal voto – «che ci ha distratto» – e dagli assembramenti (forse evitabili) post elezioni per i festeggiamenti lungo le strade cittadine. In penisola sorrentina, pugno duro del sindaco di Meta Giuseppe Tito. Non solo arenili chiusi nei weekend, ma chiusura per tutte le attività commerciali alle ore 20 a eccezione di bar, ristoranti e pub che seguiranno le ordinanze regionali. All’esterno di ogni attività gli esercenti dovranno far sì che non si possano utilizzare gli spazi esterni nell’orario di chiusura. Nel weekend, in totale, secondo i dati della Questura, nell’intera provincia di Napoli sono state impiegate ben 533 pattuglie. Controllate in tutto 4.251 persone; sono invece 39 le persone multate poiché non indossavano i dispositivi di protezione individuale. Controllati 46 esercizi commerciali per verificare l’ottemperanza alle disposizioni relative agli orari di chiusura. A Napoli gli agenti sono intervenuti in via Monteoliveto per segnalazioni di assembramenti in strada. I poliziotti hanno visto, all’esterno di un ristorante, numerose persone che non rispettavano il distanziamento sociale e, non senza difficoltà, sono riusciti a farle allontanare mentre, all’ingresso del locale, vi era un dipendente che regolava l’afflusso senza misurare la temperatura.