Revocati i permessi al market abusivo a Ottaviano, dietrofront dell’Utc dopo 7 mesi

Andrea Ripa,  

Revocati i permessi al market abusivo a Ottaviano, dietrofront dell’Utc dopo 7 mesi

Sul grosso capannone aziendale di via Pentelete, a Ottaviano, per mesi è stato affisso un cartello. «Area sottoposta a sequestro». Dietro quella scritta e il nastro bianco e rosso, lo scheletro di un supermercato che di lì a poco sarebbe stato aperto. Un’opera realizzata in una zona sottoposta a particolari vincoli bloccata a marzo scorso dalle forze dell’ordine, quando a seguito di un sopralluogo da parte dei carabinieri furono scoperte numerose anomalie, tali da far scattare i controlli da parte della Procura di Nola. Senza l’accesso delle forze dell’ordine, che hanno scoperto come la costruzione stesse avvenendo in una zona ritenuta ad «alto pericolo», ai piedi del Vesuvio sarebbe sorto l’ennesimo scempio. Stavolta con tanto di licenze per l’apertura dei cantieri. Perché il permesso a costruire agli imprenditori intenzionati ad avviare l’attività, avvalendosi del marchio di un noto supermercato straniero, era stato rilasciato tra il 2018 e il 2019 dal Comune di Ottaviano. Ma non era l’unica licenza che gli imprenditori intenzionati a realizzare l’opera avrebbero dovuto presentare alle forze dell’ordine che a marzo effettuarono i controlli. Alcuni dei lavori erano stati realizzati lungo la riva del lagno, proprio lungo i confini del bacino idrografico, da qui era scattato lo stop ai lavori e l’immediata chiusura dei cantieri. Ora, a sette mesi dall’operazione delle forze dell’ordine, quei documenti –  che un tempo autorizzavano la realizzazione dell’opera – sono diventati cartastraccia. I funzionari che avevano dato il via libera alla costruzione del capannone a uso commerciale in via Pentelete hanno annullato – a seguito degli accertamenti da parte delle forze dell’ordine – ogni atto. Il dietrofront dei dirigenti dell’Utc di Ottaviano, un ufficio già finito al centro di polemiche e indagini nel corso degli ultimi mesi, è arrivato proprio nei giorni scorsi. I dirigenti hanno annullato «in autotutela» i permessi a costruire rilasciati tra il 2018 e il 2019 ai vertici dell’azienda di San Giuseppe Vesuviana, interessa a realizzare un supermarket in via Seggiari. Una revoca che arriva a circa 7 mesi dal sopralluogo dei carabinieri della stazione di Ottaviano e dei militari della stazione Parco che avevano già disposto il sequestro dell’area contestando «la realizzazione di opere edili in area con pericolosità elevata e a rischio idraulico molto elevato». Opere secondo le forze dell’ordine «ritenute incompatibili con le normative vigenti emesse dall’autorità di bacino». Resta la grana di un’opera avviata e interrotta, di permessi rilasciati e poi revocati. E di verifiche, manchevoli, sullo stato dei lavori da parte dell’Ente che oggi prova a rimediare «ritirando» ogni atto.