Veleni sul voto di Sorrento, l’ombra dei ricorsi e le mosse del candidato sconfitto

Salvatore Dare,  

Veleni sul voto di Sorrento, l’ombra dei ricorsi e le mosse del candidato sconfitto

Sorrento. La campagna elettorale è finita da un pezzo, Massimo Coppola è stato proclamato sindaco dopo aver nettamente sconfitto l’avversario Mario Gargiulo al ballottaggio, ma sull’esito delle Comunali di Sorrento inizia ad aleggiare il fantasma dei ricorsi. Una recente lettera aperta diffusa da Bruno Morelli, parente delle vittime della tragedia del primo maggio 2007 – per il crollo di una gru in piazza Sant’Antonino persero la vita la madre, Claudia Fattorusso, e la cognata, Teresa Reale – ha acceso nuovamente i riflettori sulla posizione giudiziaria di Marco Fiorentino. Il quale, alle elezioni Comunali dello scorso settembre, si è ricandidato alla carica di primo cittadino di Sorrento. Come già sancito dal consiglio comunale due anni fa, sull’ex sindaco grava l’incompatibilità: per insediarsi, insomma, deve estinguere col Comune un debito di 108mila euro. Si tratta di una quota della provvisionale riconosciuta alle parti civili di quella tragedia e che proprio l’ente municipale ha anticipatamente provveduto a liquidare, in nome e per conto di tutti gli imputati.

Dunque anche dell’ex sindaco, riconosciuto colpevole per omicidio colposo dalla Corte di Cassazione, che anni fa rispedì in Appello il processo solo per la rideterminazione della pena, inizialmente determinata in un anno e sei mesi. Nei giorni scorsi, Morelli ha aperto una questione di fondo sull’incandidabilità di Fiorentino, legandosi alle prescrizioni della cosiddetta legge Severino. «Resta da sottolineare che Fiorentino per presentare la sua candidatura a sindaco ha dovuto rendere una dichiarazione attestante l’insussistenza delle cause di incandidabilità e l’ufficio preposto all’esame delle liste dei candidati, cui incombeva l’obbligo della verifica della sussistenza di alcuna delle condizioni di incandidabilità ai fini della cancellazione dalla lista, non ha sollevato obiezioni» è il passaggio chiave dell’intervento di Morelli. Fatto sta che ora la vicenda sta assumendo contorni abbastanza concreti. Mario Gargiulo, nei giorni scorsi, ha chiesto l’accesso agli atti per prendere visione della documentazione presentata da Fiorentino. Al momento è in attesa delle copie, mentre alcuni legali specialisti in diritto amministrativo e normative elettorali sono pronti ad attivarsi seppur l’intera querelle, dall’entourage del candidato sconfitto, viene definita come «lontana ipotesi».

Gargiulo tiene subito a precisare che «mi sono attivato soltanto per approfondire la questione e tirare eventualmente le somme in chiave politica, ma non è un’azione avversa nei confronti del neo sindaco e dello stesso Fiorentino. Il risultato delle urne è assolutamente sovrano, la gente ha parlato chiaro e il verdetto va rispettato. Di certo posso garantire pubblicamente che da parte mia, intendo anche come squadra, non vi sarà alcun ricorso alla magistratura. Vorrei evitare che ci fossero strumentalizzazioni. E poi ritengo che un eventuale commissariamento del Comune di Sorrento, in un momento così complicato, possa solo essere nocivo».