Virus a scuola a Torre del Greco, la preside: «Siamo organizzati, le lezioni non si fermano»

Alberto Dortucci,  

Virus a scuola a Torre del Greco, la preside: «Siamo organizzati, le lezioni non si fermano»
L'istituto comprensivo Don Bosco-D'Assisi

Torre del Greco. Torna l’incubo-virus all’istituto comprensivo D’Assisi-Don Bosco, la scuola da cui – a inizio marzo – iniziò il lungo calvario di Torre del Greco, la città della provincia di Napoli costretta a pagare un prezzo altissimo in termini di vite e contagi al Covid-19. Alla ripresa delle lezioni si è diffusa la notizia di un caso di positività all’interno del corpo docente, con conseguente «agitazione» tra le mamme dei piccoli studenti del plesso di viale Campania: si tratta di un insegnante – proveniente dall’hinterland – già assente da 7 giorni alle lezione, a causa di una febbre «sospetta».

Il successivo tampone ha confermato il contagio da Covid-19, facendo scattare il protocollo del caso all’ombra del Vesuvio: «Gli alunni delle due classi venuti a contatto con il docente sono già stati sottoposti a isolamento fiduciario, in attesa di eventuale tampone – spiega la dirigente scolastica Rosanna Ammirati -. Abbiamo già provveduto alla sanificazione delle aule, la scuola non si ferma».

Inevitabile, tuttavia, il pensiero al dramma di marzo. Quando la D’Assisi-Don Bosco divenne il primo focolaio all’ombra del Vesuvio: un’escalation di contagi, costata la vita a due professori dell’istituto comprensivo. All’epoca, tutto cominciò con il contagio di una maestra proveniente da Striano. Sinistre similitudine, scacciate vie senza esitazione dalla preside: «Oggi la situazione è completamente diversa – sottolinea Rosanna Ammirati – Il momento è complicato e difficile, ma abbiamo imparato a conoscere il virus e ci siamo attrezzati per garantire la massima sicurezza sia agli alunni sia al personale docente e non docente».

Parole rassicurante, in un momento in cui la tensione torna a salire e c’è chi invoca nuovamente lo stop alle lezioni in presenza: «La scuola è un luogo di vita e relazione – sottolinea la preside della D’Assisi-Don Bosco -. Attraverso la didattica a distanza possiamo sopperire all’istruzione dei nostri ragazzi, ma non sostituire il clima di scambio e formazione tra gli studenti. Personalmente, sono dell’idea che finché sarà possibile dobbiamo lasciare le scuole aperte».

Una linea condivisa dal sindaco Giovanni Palomba, subito impegnato in una serie di incontri con i vertici dell’azienda sanitaria locale e i «colleghi» della provincia di Napoli. Ma, proprio a Torre del Greco, qualche preside è stato costretto a sospendere le lezioni per fronteggiare la psicosi-contagi. Si tratta del dirigente scolastico dell’istituto superiore Eugenio Pantaleo, pronto – dietro le «pressioni» dei genitori – a chiudere i plessi di via Cimaglia e di via De Gasperi per procedere a una sanificazione di tutti gli ambienti scolastici in entrambe le sedi. (c)riproduzione riservata