Migranti in fuga, il Vice Prefetto di Napoli: “Pronti a prendere provvedimenti”

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Migranti in fuga, il Vice Prefetto di Napoli: “Pronti a prendere provvedimenti”

Terzigno. «La questione migranti è delicata ma la situazione è sotto controllo». A pronunciare parole nette e decise è il vice prefetto Enrico Gullotti che interviene sulla rivolta nel centro migranti di villa Angela a Terzigno. «Già nei giorni scorsi ci erano stati segnalati proprio dal proprietario della struttura una serie di comportamenti violenti – spiega – ed è per questo che era stata prevista una vigilanza e un supporto di controllo per evitare allontanamenti che purtroppo ieri si sono verificati». Poi aggiunge: «La rivolta di lunedì parte dalla lamentela da parte degli ospiti di non voler continuare nel percorso di quarantena che era stato prolungato dal distretto sanitario, rivolta poi rientrata. Siamo stati contattati dal presidio sanitario anche sulle prime verifiche effettuate che per ora escluderebbero un contagio di massa ma attendiamo ovviamente l’ufficialità effettiva per ora saranno sicuramente presi provvedimenti ma per l’allontanamento effettivo dalla struttura dei soggetti che hanno avuto o continuano ad avere comportamenti aggressivi e che inneggiano alla rivolta bisogna attendere comunque la denuncia da parte del titolare del centro». Per ora il viceprefetto Gullotti però rassicura «tutte le amministrazioni sono in campo per una emergenza che sicuramente non è facile da gestire e che si amplifica quando si parla di migranti». Intanto nel centro di via Zabatta dopo la rivolta sembra tornata la quiete. I migranti hanno trascorso il giorno all’interno della struttura senza protestare, ma la calma potrebbe durare poco. Intanto si attendono i tamponi su tutti gli ospiti compresi i cinque che sono ancora positivi. Uno solo sui quattro contagiati lunedì è rimasto nella struttura insieme ad altri dieci migranti disertando la protesta e rifiutandosi di uscire dal centro. Si aspetta infine la denuncia per quanto accaduto da parte del titolare, Massimo Esposito, anche lui costretto alla quarantena e il primo ad essere finito nel mirino dei migranti che lunedì prima gli hanno danneggiato l’auto poi hanno distrutto il centro. Una situazione che rischia di diventare una vera e propria bomba orologeria.           Giovanna Salvati