Poltrone roventi a Poggiomarino, Forza Italia ora chiede il presidente del consiglio

Andrea Ripa,  

Poltrone roventi a Poggiomarino, Forza Italia ora chiede il presidente del consiglio

La nascita della nuova giunta comunale di Poggiomarino non ha «frenato» le lunghe trattative interne alle stanze «dei bottoni» di palazzo di città. Le nomine eccellenti, dove sono stati premiati gli storici sostenitori del sindaco eletto e dei partiti che hanno maggiormente portato a casa voti per la vittoria finale, hanno inevitabilmente lasciato “scontento” qualcun altro. Ecco perché ora dalla giunta, la partita per la spartizione delle poltrone, si sposta all’interno del consiglio comunale. Nell’attesa che si provveda alla «proclamazione ufficiale» degli eletti, che ad oggi resta un mistero, nella maggioranza del primo cittadino, Maurizio Falanga, sono partite le “trattative” per la scelta di quello che sarà il nuovo presidente del consiglio comunale. Un atto che si consumerà al primo consiglio convocato. In pole per la poltrona di capo dell’assise c’è Francesco Parisi, leader di Forza Italia e trascinatore di preferenze – insieme a Lisa Speranza (altra consigliera eletta) – alle ultime elezioni proprio del partito di Berlusconi. Protagonista della «diatriba» interna al partito nei mesi caldi delle trattative per la scelta del candidato sindaco, dopo essere rimasto senza gli storici forzisti, Parisi ha rinunciato alla corsa per la fascia tricolore, preferendo portare «acqua» al mulino di Falanga, che poi quella fascia l’ha davvero conquistata. Oggi, rimasto anche fuori dai giochi per la nascita della nuova giunta, «reclama» un posto di rilievo all’interno del consiglio comunale e la poltrona di capo dell’assise potrebbe essere la «ricompensa» per l’apporto dato durante le elezioni amministrative che hanno riportato il centrodestra al governo dopo nove anni di guida Pd. Ecco perché, una volta proclamati gli eletti e una volta convocato il consiglio comunale, il nome di Francesco Parisi dovrebbe essere quello che la maggioranza indicherà per l’elezione del capo dell’assise. Una carica ambita anche da Giuseppe Orefice, leader cittadino di Fratelli d’Italia, anche se al partito è andato la poltrona numero due della giunta (Belcuore è l’assessore indicato) e da Michele Allegrezza di Cambiamo, il gruppo che ha espresso Maria Carillo in giunta ed è legato – visti i trascorsi politici all’interno della Lega – con Raffaele Gragnaniello, altro assessore dell’esecutivo poggiomarinese nominato lunedì mattina. Orefice e Allegrezza dovrebbero «accontentarsi» di essere i big della maggioranza, magari provando a strappare la presidenza di alcune commissioni chiave, e lasciare al leader di Forza Italia di Poggiomarino – che ora punta anche alla carica di coordinatore dopo il terremoto pre-elettorale all’interno del partito – l’incarico di «coordinare» le attività all’interno del consiglio comunale. Manovre figlie di un patto interno alla maggioranza che ha permesso lunedì mattina alla squadra di Falanga di «inaugurare» un mandato. E non è cosa da poco visto che ci sono voluti nove anni per riportare al governo il centrodestra.