Scafati, 103 positivi: il sindaco Salvati chiede l’invio dell’esercito

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Scafati, 103 positivi: il sindaco Salvati chiede l’invio dell’esercito

Scafati. Se è vero che il virus in questa seconda ondata fa meno paura clinicamente, l’impennata dei contagi che però sta attraversando la città di Scafati ha messo agitazione al primo cittadino Cristoforo Salvati. Da luglio ad oggi sono circa 120 i nuovi contagi registrati, nessun decesso, e tre ospedalizzati. Numeri decisamente più alti rispetto alla prima fase, avvenuta durante il lock down, ma meno drammatici. Erano quasi 80 fino a giugno, con 5 decessi e una ventina di ospedalizzati. Scafati è oggi la prima citta salernitana quanto a numero di contagi e l’asticella sembra non voler fermarsi. Disposta la chiusura dei centri anziani e una stretta sui controlli, Salvati ieri mattina in conferenza stampa ha voluto presentare alla città la sua lunga lettera indirizzata al Governatore Enzo De Luca. “Nella mia città in particolare i casi di positività secondo l’ultimo report fornito dalle autorità sanitarie sono 103 – scrive Salvati – troppi per non considerarli come una minaccia, troppi per non suggerirci ancora di non preoccuparci. Ci aspettavamo risposte più rapide per esempio sulla possibilità di effettuare tamponi o di individuare delle strutture per il ricovero degli asintomatici –continua le lettera – avevamo chiesto all’Asl uno screening di massa sulla popolazione, onde frenare sul nascere eventuali situazioni a rischio, ma non abbiamo ricevuto risposta alcuna”. Insomma, secondo il primo cittadino i poteri di un sindaco, in questa emergenza, sono pochi e limitati. “Noi sindaci stiamo facendo tutto quanto in nostro potere per tutelare le nostre comunità a partire dalle persone anziane e dei soggetti fragili, con i pochi strumenti che abbiamo a disposizione, con le poche risorse e nonostante la grandissima confusione in cui ogni giorno siamo costretti a dimenarci, tra ordinanze, protocolli e DPCM – scrive Salvati – Ma i pezzi di carta non bastano”. A De Luca Salvati ritorna a chiedere il supporto dell’esercito per supportare i controlli sul territorio ed assicurare il rispetto delle norme anticontagio per i controlli in città, data l’esiguità degli uomini della forza pubblica a disposizione. “Ci sentiamo impotenti di fronte a tutto questo anche perché non adeguatamente supportati da un’istituzione regionale che dovrebbe fornire indicazioni su come agire, su cosa fare aiutandoci con azioni concrete a tutelare le comunità che amministriamo”. Forse già questa mattina la giunta darà il via libera per la costituzione del tavolo sanitario tra l’amministrazione e i medici delle associazioni Anardi e Moscati. Tavolo di confronto coordinato dal discusso virologo Giulio Tarro, presidente del comitato scientifico dell’Anardi. Agitazione anche al Covid Hospital Scarlato, dopo i sei casi positivi tra gli operatori, e al liceo Caccioppoli, con i genitori preoccupati per i casi (al momento due) registrati presso l’istituto. Più che la malattia, è la paura a far danni. Pochi giorni è risultato positivo anche l’assessore Alfonso Di Massa, attualmente ricoverato per una polmonite. Le sue condizioni però non destano particolari preoccupazioni.