La preside dell’Iti di Castellammare: “Scuole essenziali, devono restare aperte”

metropolisweb,  

La preside dell’Iti di Castellammare: “Scuole essenziali, devono restare aperte”

«Io penso che questo sia un momento di crescita della società, noi possiamo fare la scelta giusta per noi e per gli altri. Siamo chiamati a farlo a causa dell’emergenza». Giovanna Giordano è la preside dell’Iti Elia di Castellammare. Istituto modello dove crescono le giovani generazioni di professionisti. La preside difende la scelta delle scuole aperte. E lo fa con tutta se stessa.  «Dobbiamo uscire dalla dimensione individuale e entrare nella sfera sociale. La scuola è un luogo socale, dove vi sono apprendimenti, contenuti e non c’è disattica senza interazione sociale». La dirigente scolastica rifugge dall’idea di una narrazione che, quando parla di giovani, li descrive come irresponsabili.  «Non è affatto così. I ragazzi, quando parli con loro, capiscono la responsabilità che hanno. Ciasciuno di noi vive in un sistema sociale. I ragazzi vivono l’età dell’adolescenza, che ha delle regole che vengono vissute come ingiuste. I ragazzi vanno responsabilitzzati, non colpevolizzati, Se parliamo loro, capiscono benissimo. Dipende anche da come ci comportiamo noi». La preside si è battuta sempre affinchè le scuole restino aperte. «A me piace dire che le scuole devono restare aperte come gli ospedali. Così come non li chiudiamo, non chiudiamo gli istituti. È il luogo dove insieme ai ragazzi possiamo capire i valori di alcune regole che dobbiamo vivere al di fuori, nel contesto sociale. A scuola loro le sperimentano e trovano adulti che sono punti di riferimento. Penso ai docenti, agli assistenti, ai collaboratori che sono modelli. Modelli di un sistema che agisce con regole certe e dove se queste regole vengono trasgredite, si viene richiamato all’ordine. Se pensiamo di chiudere le scuole sbagliamo. È l’ultima cosa da chiudere. E’ uno dei posti più sicuri».