Napoli, battaglia legale contro la Juve. Ma anche testa all’Atalanta

Redazione,  

Napoli, battaglia legale contro la Juve. Ma anche testa all’Atalanta

Napoli. Il Napoli non si fermerà nella sua battaglia fuori dal campo con la Juventus e sta preparando il faldone da portare alla corte d’appello della Figc, pronto ad andare avanti fino al Coni e alla giustizia ordinaria. Il club azzurro è convinto di essere dalla parte della ragione nella decisione di non partire per Torino, proprio perché, riferiscono le voci da Castel Volturno “non è stata una nostra decisione, ma delle autorità sanitarie per evitare di allargare il contagio”. Il presidente De Laurentiis si fida del team di legali guidati da Mattia Grassani che hanno i documenti delle Asl che chiedevano l’isolamento fiduciario, ma hanno anche le risposte delle Asl stesse alle richieste di chiarimento del club sull’isolamento e che confermavano che non era compatibile con la partenza in aereo per Torino su cui erano stati anche caricati i borsoni dei giocatori. Una conferma che il Napoli ha ricevuto mentre stava preparando la partenza. Tutti aspetti che il club è pronto a esporre nel giudizio di appello in cui è previsto un contraddittorio con le parti. Intanto la squadra di Gattuso va oltre e guarda al match contro l’Atalanta di sabato, senza Zielinski ed Elmas, ancora positivi al covid19. Terminato il ritiro di isolamento, Gattuso ha concesso, dopo il ritiro di isolamento per il covid, una giornata di stacco dal campo, con allenamento facoltativo: tutti i giocatori hanno fatto massaggi e palestra a Castel Volturno, mentre in campo sono andati sono l’infortunato Insigne, per la sua tabella personalizzata, e Bakayoko che sta entrando di corsa nei ritmi della squadra. L’idea sabato sarebbe di partire con il 4-2-3-1 e c’è anche il nuovo acquisto che scalpita, Bakayoko: “Non gioco una partita da sei mesi ma mi sento bene e mi sto inserendo in fretta, se Gattuso vorrà sono già pronto a dare il mio contributo contro l’Atalanta”, ha detto il centrocampista francese voluto dal tecnico che già lo ha valorizzato al Milan. “Gattuso – ha detto a Sky – è come un padre per me. Avevamo un buon rapporto quand’eravamo insieme al Milan. Siamo rimasti sempre in contatto, anche la scorsa stagione ci sentivamo ed era molto importante per me. So quello che vuole da me e lo ringrazio per avermi voluto per una grande squadra come il Napoli. Il centrocampo a tre o a due per me è uguale, sono pronto a dare la mia disponibilità al modulo che il tecnico sceglie”.