Gioco pericoloso a Terzigno: bimbo ustionato è in grave condizioni

Andrea Ripa,  

Gioco pericoloso a Terzigno: bimbo ustionato è in grave condizioni

Un gioco pericoloso con il fratello di poco più grande, o peggio ancora un esperimento con una bottiglia di liquido trovata in casa finito male. Rischia di aver risvolti drammatici l’incidente domestico capitato a un bambino di undici anni di Terzigno attualmente ricoverato nel reparto di chirurgia e delle ustioni dell’azienda ospedaliera Santobono. E’ stato trasportato d’urgenza mercoledì sera, a bordo di un’ambulanza partita dall’ospedale San Leonardo di Castellammare. Tenuto sotto la stretta osservazione dei medici, a causa delle diverse ferite da ustioni riscontrate sugli arti e sul torace, le condizioni di salute del piccolo sono considerate gravi. Ma su quello che sia realmente accaduto mercoledì pomeriggio in un appartamento alla periferia di Terzigno resta ancora da chiarire. Gli inquirenti hanno aperto un’inchiesta nel tentativo di far luce sull’incidente  e nelle prossime ore provvederanno ad acquisire i pareri medici sulle condizioni di salute della vittima. L’inferno di urla e dolore nell’abitazione di Terzigno si scatena nel tardo pomeriggio. Un urlo che arriva dal bagno squarcia il muro del silenzio di un intero quartiere. Un gioco finito male, oppure un esperimento. Cosa sia realmente accaduto, resta un mistero. Sul pavimento c’è una bottiglietta di liquido infiammabile, probabilmente alcol. Poco lontano c’è un bambino che piange e chiede aiuto. Sua mamma, disperata, prova ad aiutarlo. Allo stesso tempo allerta i soccorsi. L’acqua, le asciugamani utilizzate nel tentativo di calmare i dolori sulle braccia del piccolo sono inutili. Anche i soccorsi ci mettono tempo per arrivare. Viene chiamato più volte il 118, ma le sirene delle ambulanze da lontano non si sentono. Intanto si consuma il dramma. Durante i momenti concitati, segnati dal dolore e dalla disperazione. La mamma dei due bambini coinvolti in uno strano incidente domestico – oggi finito sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine – scende in strada. Chiede aiuto ai vicini, poi incrocia una volante della polizia del commissariato di San Giuseppe Vesuviano impegnati in una serie di controlli anti-crimine sul territorio. Chiede aiuto agli agenti di accompagnarla in ospedale. Il bambino i, quasi avvolto in un panno umido, viene caricato a bordo della volante e trasportato verso il più vicino ospedale. Con il Sant’Anna Madonna della Neve convertito a presidio per la cura dei malati Covid, gli agenti si dirigono direttamente verso Castellammare. Al pronto soccorso del San Leonardo, il bimbo viene immediatamente preso in carico dai medici. Le ferite sono tante, alcune ritenute gravi. A Castellammare c’è poco da fare, soltanto provare a tamponare il dolore e disporre l’immediato trasferimento verso un centro specializzato per la cura di tali ustioni. Dopo aver preso contatti con il Santobono, un’ambulanza parte da viale Europa, nella città stabiese, con direzione Napoli. Lì viene ricoverato nel reparto di chirurgia e ustioni, tenuto sotto la stretta osservazione dei medici. Le condizioni di salute sono considerate gravi, sarà sottoposto a test clinici che dovranno valutare la reale entità dell’infortunio.