Scafati. Periferie abbandonate, sono invase dai rifiuti

Adriano Falanga,  

Scafati. Periferie abbandonate, sono invase dai rifiuti

Neanche l’emergenza Covid arresta gli sversamenti di rifiuti abusivi. Un fenomeno che in centro città significa trasgressione al calendario della raccolta differenziata, ma in periferia il contesto è decisamente diverso. Ai confini con Boscoreale, San Marzano Sul Sarno e Poggiomarino, lo sversamento illecito di rifiuti è oramai una costante che da un lato si alimenta del traffico illecito dei cosiddetti “svuotacantine”, dall’altro dell’incapacità del Comune di fermare l’abuso. Sono circa 60mila gli euro che dall’inizio dell’anno l’ufficio Ambiente ha dovuto impegnare verso la partecipata Acse per la rimozione straordinaria di queste vere e proprie discariche. Soldi che si aggiungono ai 4,15 milioni di euro ogni anno Palazzo Mayer versa alla sua partecipata per la raccolta rifiuti ordinaria, così come da regolamento della raccolta differenziata. Le tonnellate di rifiuti che puntualmente compaiono nelle periferie non sono però rifiuti urbani indifferenziati, ma quasi sempre rifiuti speciali che devono essere sottoposti a vagliatura e soggetti poi a diverso conferimento. “Tre giorni fa l’Acse, di concerto con l’ufficio Ambiente, ha provveduto alla rimozione delle discariche abusive in via vicinale Cangiani, via Annunziata e via Torino. Quintali di rifiuti indifferenziati che andranno a pesare economicamente sulle tasche di chi non solo paga regolarmente la Tari, ma è sempre puntuale nel rispetto della raccolta differenziata. E’ chiaro però che la loro rimozione diventa inutile nel momento in cui si continuasse a sversare illegalmente – fa presente la consigliera Ida Brancaccio – La colpa non è dei residenti, loro più di tutti sono vittime degli abusivi che approfittano della periferia e dell’area di confine per lasciare i loro carichi di rifiuti, frutto spesso di attività anche illegali”. Già nel luglio dello scorso anno, la Polizia Municipale scoprì e denunciò alla Procura della Repubblica persone intente a sversare rifiuti illecitamente. Alle spalle del fenomeno, un traffico illecito di rifiuti messo in opera da extracomunitari, che con mezzi improvvisati e per poche decine di euro ritiravano rifiuti speciali, spesso tessili o di autorimesse, per poi abbandonarli sul confine scafatese. Era il 5 dicembre quando in conferenza stampa il sindaco Cristoforo Salvati presentò una convenzione con le Guardie ambientali per il controllo del territorio, ma una serie di impedimenti hanno fatto saltare tutto, ed oggi le periferie sono ancora in preda agli abusivi. “L’amministrazione sta ragionando, con l’ufficio Ambiente e la Polizia Municipale, di intervenire in queste aree tramite sistema di videosorveglianza, considerato che non è facile avere sempre uomini e mezzi a disposizione – spiega Daniela Ugliano, delegata all’ambiente – Scafati sotto questo aspetto paga l’essere città cerniera per il collegamento con il napoletano, dove insistono realtà artigianali spesso abusive, che non hanno come e dove conferire i loro scarti di produzione. L’ideale è prevenire, ed è su questo fronte che ci stiamo muovendo”.