Sorrento, aiuti agli stagionali del turismo. L’ex assessore: «Disponibili già 500mila € dall’ultimo bilancio»

Salvatore Dare,  

Sorrento, aiuti agli stagionali del turismo. L’ex assessore: «Disponibili già 500mila € dall’ultimo bilancio»

Sorrento. «Nel bilancio approvato prima delle elezioni sono stati stanziati circa 500mila euro di fondi da destinare eventualmente all’aiuto di categorie in difficoltà, a partire dagli stagionali».

Michele Bernardo, già componente dell’unità di crisi anti Covid 19 del Comune di Sorrento nel corso del lockdown ed ex assessore alle finanze della giunta dell’ex primo cittadino Giuseppe Cuomo, si rivolge apertamente al neo sindaco Massimo Coppola. Precisa di non farlo nelle vesti di avversario politico – Bernardo si è candidato al consiglio comunale in uno schieramento opposto a quello di Coppola – ma di esperto che ha lavorato proprio all’approvazione del bilancio prima del voto.

«Nei giorni scorsi, alla luce pure di alcune dichiarazioni pubbliche con cui il nuovo sindaco aveva precisato di essere impegnato con la ragioneria per individuare fondi da destinare agli stagionali, ho chiarito a Coppola che esistono già all’interno del bilancio comunale un bel po’ di fondi da utilizzare per i supporti economici. Esistono anche i moduli già pronti per far sì che possano essere compilate le domande per accedere ai contributi. Mi riferisco a schede fac simile. Siamo già a buon punto. Si può partire, a mio avviso, in qualsiasi momento». Non finisce qui. Perché Bernardo, nel suo intervento, evidenzia che a questi «500mila euro se ne possono aggiungere altri e andando sempre a lavorare sull’avanzo di amministrazione non vincolato». L’ex assessore alle finanze sottolinea che per gli stagionali «il Comune di Sorrento può già avere un margine di manovra pari a complessivi 1,6 milioni di euro. Ritengo possa essere una informazione utile alla nuova amministrazione che si accinge a guidare la nostra città». L’ex assessore, parlando del possibile aumento delle risorse, da 500mila euro a 1,6 milioni, fa anche riferimento al fatto che ci sono soldi impegnati per la manutenzione. Il Comune, questo è il ragionamento, può decidere di impiegare diversamente questi 1,1 milioni di differenza accendendo un mutuo per la manutenzione. Si vedrà.

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