Veleni nel fiume Sarno, 5 imprenditori indagati

Mario Memoli,  

Veleni nel fiume Sarno, 5 imprenditori indagati

Nocera Inferiore/Sarno. Sversamenti illeciti nella zona industriale di Fosso Imperatore. Ci sono i primi imprenditori identificati da parte della Procura di Nocera Inferiore guidata da Antonio Centore in ragione di un’indagine partita dopo l’esposto dei cittadini la cui protesta era stata affidata ai politici dei 5 Stelle. L’attività investigativa mira ad individuare chi sversa rifiuti di ogni tipo nella zona industriale della città dell’Agro nocerino. Il lavoro d’indagine è stato affidato ai carabinieri del Noe, Nucleo operativo ecologico di Salerno, coordinato dal pubblico ministero Roberto Lenza, che ha effettuato diverse verifiche e accertamenti nelle zone interessate dagli scarichi abusivi nel canale, identificanto diversi soggetti (per ora cinque ma evidentemente il numero potrebbe aumentare), potenziali responsabili dell’inquinamento a Fosso Imperatore. «Riponiamo la nostra massima fiducia nelle attività dell’autorità giudiziaria e continuiamo la battaglia, insieme a comitati ed associazioni del territorio», fanno sapere i cittadini. A dicembre dello scorso anno anche il Comune di Nocera Inferiore aveva presentato un esposto in Procura per denunciare una situazione di inquinamento. A riguardo, era stato chiesto di comprendere cosa accadesse lungo il corso d’acqua che cinge l’area industriale, fortemente inquinato. La denuncia riferiva che da mesi, all’estremità della condotta, vi fosse un’ostruzione che impediva ogni possibilità di scarico. A Fosso Imperatore le aziende sono 22, e le difficoltà alle quali erano andate incontro le stesse erano numerose. Alcuni avevano delocalizzato la propria attività, altri erano stati costretti a licenziare i dipendenti. Mentre qualcuno aveva pensato di servirsi di vasche di contenimento. Il legale al quale il Comune aveva affidato la denuncia si era avvalso di prelievi effettuati sull’acqua, oltre che sui controlli relativi a scariche e vasche. Per alcuni giorni, l’acqua del canale si era colorata di bianco, sprigionando odori non certo gradevoli. Al termine degli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore è emerso che cinque persone, titolari di imprese, nel Canale Fosso Imperatore avrebbero sversato rifiuti in carta e plastica non conformi e senza osservare le prescrizioni imposte dalle normative vigenti a tutela dell’ambiente. L’inchiesta evidentemente è destinata a proseguire alla luce del fatto che c’è anche l’input diretto del ministero dell’ambiente con in prima fila Sergio Costa.