Castellammare. Viadotto San Marco, torna l’incubo lavori: statale chiusa fino al 6 novembre

Tiziano Valle,  

Castellammare. Viadotto San Marco, torna l’incubo lavori: statale chiusa fino al 6 novembre

«Il viadotto San Marco sarà chiuso da lunedì 19 ottobre a venerdì 6 novembre dalle 7 alle 17, per lavori di manutenzione». E’ bastata questa comunicazione dell’Anas a mandare in tilt nella giornata di ieri il Comune di Castellammare di Stabia. Il sindaco Gaetano Cimmino ha convocato una riunione d’urgenza con assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Russo, e i tecnici di Palazzo Farnese per comprendere se qualcuno avesse avuto comunicazioni dell’inizio di imminenti lavori sulla statale 145. Ma alla fine è spuntato fuori che quella arrivata ieri fosse l’unica comunicazione pervenuta dall’Anas e per questo motivo il primo cittadino ha deciso di inoltrare una lettera di risposta indirizzata anche a Regione Campania e Prefettura per «manifestare il più completo e assoluto dissenso», rispetto alla decisione di far partire lavori che per tre settimane paralizzerebbero la viabilità interna a Castellammare di Stabia. Un’ordinanza che secondo il sindaco Cimmino «è stata adottata in assenza di qualsivoglia confronto preventivo con i rappresentanti istituzionali dei Comuni interessati», e per questo motivo il Comune chiede di «procedere con l’annullamento ad horas dell’ordinanza».

L’amministrazione comunale non ha gradito l’atteggiamento dell’Anas che ha comunicato l’apertura del cantiere solo tre giorni prima. Tra l’altro, stando alla lettera inviata dal sindaco, «i lavori di manutenzione programmati nell’ordinanza, senza sottovalutare l’importanza degli stessi, non sembrano essere connotati dall’estrema urgenza – spiega Cimmino – Per cui non si comprendono i motivi per i quali è mancata la necessaria attività di concertazione con i competenti uffici della Prefettura e regionali, così come avvenuto per precedenti lavori similari, atteso l’impatto che produrrà in termini di gravissimi disagi alla circolazione, vista l’inevitabile confluenza del traffico veicolare all’interno delle strade cittadine».

Il sindaco, memore di quanto accadde due anni fa, quando il traffico andò letteralmente in tilt a Castellammare di Stabia si appella anche «all’emergenza Covid» perché è necessario «assicurare la massima fluidità del traffico e degli spostamenti, anche in considerazione dell’ubicazione sul territorio comunale dell’importante presidio ospedaliero del San Leonardo che abbraccia l’utenza di numerosi comuni costieri e dei Monti Lattari».

Cimmino chiede quindi un confronto tra Anas e Comune per «individuare le più idonee soluzioni con una diversa pianificazione dell’esecuzione dei lavori, in modo da ridurre quanto più possibile l’impatto della chiusura sul sistema di circolazione veicolare cittadino».

Un problema con il quale gli stabiesi sono stati già costretti a convivere due anni fa, quando tutte le auto provenienti dalla penisola sorrentina e dai Monti Lattari erano costrette ad attraversare Castellammare per raggiungere i caselli autostradali o far ritorno a casa. Per mesi la città si ritrovò in ostaggio del traffico, ma all’epoca i lavori per sistemare i giunti erano urgenti.