Quarto sistema: altre scarcerazioni a Torre Annunziata. Fuori anche l’armiere del clan

Ciro Formisano,  

Quarto sistema: altre scarcerazioni a Torre Annunziata. Fuori anche l’armiere del clan

Altri due indagati coinvolti nell’inchiesta sul “Quarto Sistema”, la nuova organizzazione criminale di Torre Annunziata, sono stati scarcerati, in queste ore, dal tribunale del Riesame. I giudici, accogliendo i ricorsi della difesa, hanno annullato l’ordinanza cautelare nei confronti di Alessio Pio De Simone (difeso dall’avvocato Mauro Porcelli) e di Crescenzo Balzano (difeso dall’avvocato Maria Formisano). Entrambi sono stati arrestati, a fine settembre, con l’accusa di far parte dell’associazione per delinquere di stampo mafioso con base nel rione Penniniello. Un clan spietato e pronto a tutto pur di mettere al tappeto i suoi rivali e allungare le mani sull’affare racket. Un’organizzazione nata – sostiene l’Antimafia – dall’odio nei confronti del clan Gionta. Diversi indagati, infatti, sono imparentanti con soggetti uccisi dai killer dei Valentini nella guerra di camorra esplosa nei primi anni del nuovo millennio. Come Crescenzo Balzano, fratello di Carlo, ucciso dai sicari di Palazzo Fienga. Balzano, è stato arrestato con l’accusa di essere uno dei partecipi all’organizzazione nonché l’istigatore di Domenico Balzano, suo nipote, ritenuto tra i boss del gruppo. Mentre Alessio Pio De Simone è considerato, dalla Dda di Napoli, l’armiere del clan, il soggetto incaricato di reperire pistole e munizioni usate per gli agguati. I difensori dei due indagati hanno però portato all’attenzione dei giudici una serie di elementi per sconfessare il contenuto delle intercettazioni ambientali e telefoniche poste alle basi dell’indagine. Elementi che – secondo i giudici – sono sufficienti per far cadere l’esigenze cautelari e disporre la scarcerazione dei due sospettati. Nei giorni scorsi il Riesame aveva già liberato altri due indagati: Luigi Guida (difeso dall’avvocato Ciro Ottobre) e Giuseppe Losco (difeso dall’avvocato Antonio de Martino). Confermate, invece, le misure cautelari per gli altri indagati, tra cui Domenico e Salvatore Balzano, Salvatore Fraterno e Pietro Evacuo. Nei prossimi giorni verrà discusso anche il ricorso di Salvatore Carpentieri (difeso dall’avvocato Giuseppe De Luca). Carpentieri è stato arrestato agli inizi di ottobre dopo essere sfuggito al blitz. All’appello mancano ancora due latitanti: Pasquale Cherillo, nipote di Natale Scarpa, ras dei Gallo-Cavalieri ucciso nel 2006 dai killer dei Gionta. Cherillo è considerato una delle figure chiave dell’inchiesta. Irreperibile da quasi un mese anche Vincenzo Somma, ritenuto uno dei componenti del gruppo. Le ricerche dei due latitanti proseguono ininterrottamente dal giorno del blitz. Sono in corso accertamenti anche per capire se Somma e Cherillo possano essersi rifugiati fuori città.