I 300 presidi della Campania contro Azzolina «Più dignità alla scuola»

Salvatore Dare,  

I dirigenti scolastici della Campania scaricano Lucia Azzolina. Lo fanno con una lettera, in cui bocciano il ministro dell’istruzione che si era lasciata andare a dichiarazioni fuori luogo. E’ una frase, in particolare, che fa infuriare i presidi: «Gli studenti campani dove sono? Ho visto foto: sono nei centri commerciali, sono in giro per le strade, sono in giro per i negozi e non penso che questi siano luoghi più sicuri rispetto alla scuola».

Parole rispedite al mittente dai dirigenti scolastici – oltre 300 i firmatari – che dicono chiaro e tondo che «i nostri studenti erano davanti ai computer, nelle loro case, a fare scuola e noi nelle scuole, insieme al personale Ata. La scuola campana è una scuola seria, dove, pur tra mille difficoltà, si lavora sodo, spesso senza un’adeguata interlocuzione con gli enti locali, in edifici dove la manutenzione lascia assai a desiderare, in assenza di certificazioni antincendio, con arredi che ricordano i decenni passati, in eterna carenza di personale». I dirigenti scolastici evidenziano che «abbiamo riaperto le scuole lavorando notte e giorno per renderle sicure» . E «abbiamo riaperto con gli arredi di sempre, prevalentemente biposto, con le solite sedie rotte, le solite cattedre traballanti. Abbiamo riaperto con i soliti organici incompleti, tra docenti di sostegno e collaboratori scolastici mancanti, convocazioni per le supplenze che vanno sempre più deserte. Ma abbiamo riaperto garantendo orari scaglionati per gli ingressi, rotazioni, doppi turni, divisione in gruppi di classi, per garantire una ripresa in presenza. E i contagi, nonostante ciò, sono aumentati». Ed è qui che i presidi rivolgono domande durissime al ministro: «Perché abbiamo riaperto le scuole senza aver ricevuto i famosi banchi monoposto? Perché non si procede con una campagna massiva di test rapidi agli studenti? Perché non possiamo garantire gli insegnamenti in tutte le discipline, dal momento che gli organici non sono completi? Perché gli studenti disabili non possono godere dei docenti di sostegno? Perché sul sito della presidenza del Consiglio dei Ministri che riporta il numero di mascherine distribuite dal Commissariato alle scuole, i quantitativi non corrispondono alle consegne effettivamente effettuate?». I presidi evidenziano che «non va tutto bene. Forse se davvero la scuola è la priorità è il momento di investire sulla scuola, restituendole dignità». Tra i firmatari Anna Fornaro (istituto Beneventano, Ottaviano), Rossella Di Matteo (istituto Degni, Torre del Greco), Giuseppe Montella (istituto Tilgher, Ercolano), Augusto Festino (istituto comprensivo Gragnano), Raffaele Palomba (istituto don Milani di Torre del Greco), Daniela Denaro (liceo artistico di Sorrento), Immacolata Iadicicco (istituto Nitti di Portici), Ester Miccolupi (istituto Buonocore-Fienga di Meta), Giuseppina Maddaloni (scuola Ungaretti di Gragnano), Angela Aversa (istituto Bozzaotra di Massa Lubrense), Gaetano Gallinari (istituto Wojtyla di Castellammare di Stabia), Fortuna Santaniello (liceo Seniore di Castellammare di Stabia) e Olimpia Tedeschi (istituto Leopardi di Torre del Greco).

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