Hub, il progetto ignorato. Ira del distretto turistico di Pompei

Salvatore Piro,  

Hub, il progetto ignorato. Ira del distretto turistico di Pompei

Il progetto Hub «versione-bis», firmato Rete Ferroviaria Italiana e “spinto” in conferenza di servizi dall’ex commissario Santi Giuffrè, non piace al ministero dell’ambiente. Il distretto turistico di Pompei propone un piano alternativo, «un Hub a impatto zero», ma denuncia: «Noi ignorati dalla politica». Ha fatto rumore in città, suscitando lo sconcerto degli imprenditori, la “bocciatura” che nel luglio scorso, all’esito della conferenza di servizi preliminare sul progetto “Hub-inserimento di una nuova stazione RFI sulla linea Napoli-Salerno (via Nocera Inferiore)”, è direttamente giunta dal Ministero dell’Ambiente.

«Esaminata la lista di controllo e la documentazione fornita dalla società» ha scritto il Ministero in una nota «si ritiene che per l’intervento “Hub di interscambio ferroviario di Pompei” possano sussistere potenziali impatti ambientali significativi e negativi. Questo in relazione, in particolare, al complesso delle opere previste insistenti in un contesto di significativa valenza e qualità ambientale caratterizzato dalla presenza di una serie di vincoli di natura paesaggistica, archeologica, nonché per la presenza del Sito Unesco Aree di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata». Da qui, il Ministero ha concluso: «Si rende necessario lo svolgimento di un’adeguata valutazione dei potenziali impatti ambientali significativi e negativi derivanti dalla realizzazione delle opere attraverso, quantomeno, la procedura di Verifica di assoggettabilità a Via». Una prima bocciatura, dunque, per la realizzazione del nodo di interscambio da circa 35 milioni di euro fra la ferrovia Rfi Napoli-Salerno e la linea Napoli-Sorrento gestita da Eav in corrispondenza del Parco Archeologico. Uno snodo ferroviario che, nelle previsioni del ministro Dario Franceschini, risulterebbe “fondamentale” per il rilancio turistico di Pompei, collegando infatti il sito archeologico all’alta velocità. Ma dell’originaria ipotesi Hub, sostenuta da Franceschini, sarebbe rimasto poco o nulla. La sua versione-bis, già “bacchettata” a Roma, prevede troppo cemento: la realizzazione di una strada parallela ai binari, l’espropriazione di terreni e campeggi nelle vicinanze, quindi con possibili ricadute sui livelli occupazionali. Il Distretto Turistico di Pompei, per “salvare” il progetto, ha ideato un’alternativa sostenibile. Questi i punti salienti: l’Hub ferroviario di Pompei verrebbe realizzato nelle «interconnessioni delle reti Fs ed Eev alle attuali quote di esercizio. Via Plinio, nel tratto compreso tra Hotel Suisse e la rotonda di Porta Stabia, diventerebbe una Ztl a senso unico, consentito solo al flusso turistico in entrata». Una porzione dell’area verde adiacente all’Hub verrebbe inoltre dedicata ai mezzi pubblici al servizio del nodo ferroviario. «L’area a valle di via Plinio» infine «verrebbe coinvolta in un progetto urbanistico di riqualificazione. In sintesi, la proposta del distretto turistico garantisce una maggiore sostenibilità ambientale, salvaguardia dei livelli occupazionali, un risparmio di spesa». Eppure, il progetto alternativo non è mai stato preso in considerazione dalla politica. Il silenzio, sul punto, resta «assordante».

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