Covid, ospedali quasi pieni: tutti i reparti sono al collasso

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Covid, ospedali quasi pieni: tutti i reparti sono al collasso

E’ una corsa contro il tempo. Ogni giorno sale il numero dei contagiati, ogni giorno la Regione va a caccia di nuovi posti nei reparti. La fotografia di ieri fa emergere un’amara verità. Il report dei posti letto complessivi indica in 85 quelli di terapia intensiva occupati (su 113 complessivi). Ma dove la situazione sembra essere davvero a un punto di non ritorno è nei reparti ordinari dei Covid H. Sono, infatti, 884 quelli di degenza occupati (su 925 complessivi). Aumentati già di venti unità rispetto al giorno prima i posti disponibili. Con una corsa alla ricerca di nuove strutture da adibire a reparti  Covid.

Il caso Boscotrecase. A Boscotrecase, ormai da giorni, il reparto che conta 45 posti letto è pieno. Se uno viene dimesso, perché guarito, un altro entra. Anche la sub-intensiva è piena: sono 15 i posti attualmente occupati. Ma, annuncia il Direttore della struttura, Savio Marziani, nei prossimi giorni aumenteranno di altre cinque unità arrivando a venti. Anche la terapia intensiva dell’ospedale ormai è al limite. Sei i posti che, nei prossimi giorni, anche grazie all’arrivo di un nuovo infermiere specializzato diventeranno otto. Intanto si lotta contro il tempo per allestire al più presto le postazioni dei 28 letti di degenza al Maresca di Torre del Greco.

Caos a Scafati. Dove la situazione appare davvero complicata è all’ospedale Scarlato di Scafati. Tutti i reparti sono pieno e, inoltre, servono anche ventilatori polmonari per i pazienti ricoverati. Il caos potrebbe anche diminuire nel momento in cui arrivassero i tamponi negativi per alcuni pazienti ancora ricoverati.

Contagi in corsia. In queste ultime ore oltre al dramma legato alla carenza di posti letti, all’occupazione delle terapie intensive, si pone sempre di più il problema legato ai contagi del personale sanitario. A Boscotrecase un infermiere è risultato positivo e cinque operatori sanitari sono in attesa del tampone. Situazione ancora più grave quella di Scafati dove, invece, sono ben 12 gli operatori sanitari positivi al coronavirus. Proteste anche all’ospedale di Sarno dove, attualmente i pazienti Covid sono ricoverati da più di 5 giorni all’interno delle stanze d’isolamento del pronto soccorso in attesa di eventuale trasferimento nei presidi di riferimento.

Napoli senza posti letto. Non va meglio la situazione a Napoli. I posti di degenza covid nelle strutture della Asl Napoli 1, quella della città di Napoli, sono tutti pieni. L’Asl Napoli 1 a fronte di nuove necessità di ricoveri in degenza sta dimettendo pazienti guariti oppure, in caso di maggiore urgenza, sta dirottando i positivi Covid nella rete regionale campana. Ci sono ancora posti in terapia intensiva e sub-intensiva. L’Asl sta facendo partire operativamente il piano per ampliare la disponibilità di posti letto. Per questo motivo l’Asl Napoli 1 da mercoledì alle 14 convertirà tutta l’area del day surgery dell’Ospedale del Mare in posti per il covid, creando quindi 40 letti di degenza e otto di terapia sub intensiva. Sempre da mercoledì alle 14 verrà aperto il covid residence nell’hotel, annesso all’Ospedale del Mare, dedicato a persone positive ma asintomatiche, che non possono fare isolamento a casa. Saranno subito attive 42 stanze che possono essere usate da singoli o da due persone se sono congiunti. L’allarme del 118. “I posti di degenza rimasti in Campania sono pochi ma stiamo avendo buoni segnali sul piano di aumento messo in campo dalla Regione. Stamattina non abbiamo avuto emergenze particolari sul trovare un posto ai pazienti”. Lo afferma Giuseppe Galano, direttore del 11 di Napoli e coordinatore della rete del 188 regionale. “Con le nuove fasi impostate da De Luca abbiamo avuto delle risposte positive – spiega Galano – ora aspettiamo che venga applicato fino in fondo il piano da 1651 posti letto e che i direttori generali stanno cominciando ad applicare, per dare risposte più immediate. Per ora stiamo tamponando ma anche l’Asl Napoli 1, ad esempio, sta facendo un grosso sforzo e ha già aperto alcune decine di posti all’Ospedale del Mare nella quick surgery”. Galano sottolinea la necessità di un secondo pronto soccorso covid a Napoli da realizzare al più presto.

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