L’accusa del medico: “Ha fallito il sistema di tracciamento”

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L’accusa del medico: “Ha fallito il sistema di tracciamento”

Dottor Giuseppe Russo: cosa non ha funzionato?

“Il problema principale perché il sistema di contact tracing, un nodo cruciale attraverso cui si può mitigare una pandemia di queste proporzioni, non ha retto».

E cosa comporta?

«La rete ospedaliera va in overbooking e molti posti letto che dovrebbero essere utilizzati da malati con altre patologie abbastanza severe vengono utilizzati per i soggetti contagiati da covid».

Si è fatto un’idea del perché sia accaduto?

«Certo. E’ successo che i i dipartimenti di prevenzione non sono stati potenziati, vi è una mancanza strutturale di igienisti e tecnici della prevenzione. E, nonostante che questo fosse un dato not,o si è in sovrappiù ritardato ad aprire ai privati. Manca tutt’ora la medicina territoriale: i medici di famiglia non adeguatamente valorizzati hanno dato risposte disomogenee e disaggregate. Ed è mancato quasi completamente l’assistenza domiciliare agli ammalati asintomatici e paucisintomatici».

Detta così bastava davvero poco.

«In sintesi sarebbe bastato avere un poco di tecnologia, moltissimo coordinamento ed un impianto di comunicazione tra rete territoriale ed ospedali. La realtà conferma che niente di tutto questo è stato fatto nonostante, che  nella prima fase, questo errore fosse stato pagato a caro prezzo».

In che termini?

«Ricordiamo come gli ospedali fossero saturi e fossero diventati il principale centro contagio. Nonostante la lezione dei fatti».

E voi medici siete abbandonati.

«Sul versante dei medici di famiglia ancora oggi non si procede ad un tamponamento periodico nonostante la maggior parte di noi siamo impegnati in una campagna vaccinale a favore di soggetti a rischio e fragili. Ed ancora non si hanno dispositivi di protezione individuali sufficienti. A questo punto non c’è da meravigliarsi se all’interno della Asl 1, ad esempio, è morto un collega e sei medici contagiati». (Vilam)

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