Lucia, l’unica arrotina d’Italia è di Ercolano

Daniele Gentile,  

Lucia, l’unica arrotina d’Italia è di Ercolano
Lucia, l'unica arrotina d'Italia

Ercolano. Le fiabe non esistono solo nei libri per bambini o nell’immaginario collettivo. A volte un racconto che può sembrare fantasia, ce l’abbiamo proprio sotto al naso. A dimostrarlo c’è è la storia di Lucia Stasio, l’unica arrotina d’Italia che a Ercolano ha deciso di portare avanti una tradizione di famiglia. La donna ha ereditato lo storico negozio del papà defunto e oggi è l’unica a svolgere questo tipo di lavoro. Anzi, una vera e propria arte storica, tramandata di generazione in generazione.

La storia di Lucia

Si chiama Lucia Stasio, 50 anni, figlia di Ercolano ma soprattutto figlia di don Ciro Stasio, storico arrotino. Quando il papà è defunto lei, con la stessa passione e amore e anche con un pizzico di coraggio, ha deciso di portare avanti questa professione. Ha deciso di impugnare gli utensili e portare avanti la «missione» di suo padre: affilare coltelli in una straordinaria bottega, al corso Resina. Lucia guida una tradizione di famiglia anche contro il volere del defunto padre, che le ha sempre ripetuto: «Stai attenta, ti fai male, non voglio che stai vicino agli attrezzi”. Eppure Lucia oggi è l’unica arrotina di Italia, come racconta Ornella Pasqua, consigliere comunale di Portici e presidente della commissione Pari Opportunità del Comune della Reggia: «Quante volte abbiamo ascoltato questo messaggio registrato di buon mattino, “Donne è arrivato l’arrotino”. Una voce amica che, per anni ha risuonato nelle vie e nelle piazze di ogni paese dello stivale. Quello dell’arrotino è, infatti, un mestiere antichissimo, nato in epoche in cui non esisteva il consumismo, in cui la prassi era far arrotare, piuttosto che gettar via, un coltello non più tagliente. Un’attività che si tramanda da padre in figlio. Sembra che uno dei luoghi d’origine degli arrotini sia il Molise. Ed è proprio dal Molise – continua il racconto Ornella Pasqua – che don Ciro Stasio si trasferisce a Ercolano nel lontano ’62 assieme ai familiari. A 14 anni abbandona la scuola ed eredita la passione e il mestiere tramandato dai suoi genitori e dai suoi nonni».

La bottega di Ercolano

Dunque, don Ciro si trasferisce a Ercolano e porta la sua arte al corso Resina, in una piccola e caratteristica bottega dove per anni, tra la cordialità dei suoi clienti, del Comune e della «sua gente», affilacoltelli ogni giorno. Un lavoro che porta avanti con passione e dedizione, in maniera instancabile, dice chi lo ha conosciuto. Poi, a giugno don Ciro muore e con lui rischia di morire anche l’arte dell’arrotino a Ercolano. Tuttavia, Lucia – la figlia più grande – decide che la storia non può morire, questa arte deve continuare aa vivere. Così, decide di ereditare il suo grande patrimonio e di portare avanti l’attività. Oggi, Lucia Stasio è l’unica arrotina donna di Italia e come ha ribadito il sindaco Ciro Buonajuto è un vero e proprio orgoglio per la città di Ercolano.

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