A Sorrento contributi fitti a 270 famiglie

Salvatore Dare,  

A Sorrento contributi fitti a 270 famiglie

Sorrento. L’emergenza economica legata al Covid 19 continua a colpire senza sosta. A Sorrento, dove l’87 per cento delle famiglie trae sostentamento dall’indotto turistico, è alle porte un inverno durissimo, il peggiore degli ultimi decenni. Perché nel corso dell’alta stagione si è lavorato poco e nonostante le promesse di bonus e aiuti a fondo perduto da parte del governo centrale – in particolare per i lavoratori stagionali – si prospettano mesi di incredibili difficoltà.

Ecco perché il via libera all’erogazione dei benefici per i fitti, grazie a risorse economiche messe a disposizione dalla Regione Campania, rappresenta una piccolissima goccia in mezzo a un mare di preoccupazione. A Sorrento, conclusi tutti gli adempimenti di rito, tra cui i controlli sulle documentazioni pervenute in municipio, l’amministrazione comunale ha approvato la determina dirigenziale attraverso la quale nei fatti si concede il benestare allo sblocco dei fondi. Parliamo di quasi 190mila euro che serviranno a fornire un mini supporto a 270 nuclei familiari della città. In media, il bonus ammonta a circa 700 euro. Certo, non è tantissimo né si parla di cifre che possono definitivamente concedere una svolta, in particolare di questi tempi. Il sindaco Massimo Coppola e l’amministrazione intendono comunque verificare sul campo la possibilità di incrementare le risorse da destinare alle famiglie e ai lavoratori messi in ginocchio dalla pandemia. «Intendo varare un piano straordinario di aiuti, andremo a reperire ogni risorsa utile che possa consentire al Comune di dare supporto finanziario a tutte quelle realtà segnate dall’emergenza sanitaria» la promessa fatta pubblicamente dal neo primo cittadino nel corso del giorno della proclamazione e pure durante la recente campagna elettorale. Su questo punto, nel corso delle prossime ore, Coppola intende fare un passaggio cruciale in giunta. Sia chiaro: l’esecutivo ancora deve essere nominato ma la quadratura del cerchio appare ormai in dirittura d’arrivo. E si tratta di un tassello importante per favorire un’azione più incisiva nell’ambito della pianificazione. Gli stagionali attendono cenni.  Non hanno potuto usufruire di contratti pieni, nel corso dell’ultima estate hanno potuto svolgere la propria attività un paio di mesi in meno rispetto al solito e dunque non sono praticamente riusciti a maturare le mensilità necessarie per poter ottenere l’indennità di disoccupazione Naspi. Ora cosa avverrà? Le organizzazioni sindacali hanno già denunciato la gravità della situazione e spingono affinché il governo – col ministero del lavoro – possa rivedere i criteri per la liquidazione del sostegno finanziario ai lavoratori stagionali del turismo.

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