Boscoreale. Stangata Imu, cartelle in arrivo

Pasquale Malvone,  

Boscoreale. Stangata Imu, cartelle in arrivo

Accertamenti Imu: la Creset affonda il colpo. Negli ultimi giorni i contribuenti boschesi si sono visti recapitare migliaia di accertamenti relativi all’imposta municipale degli ultimi quattro anni. E più precisamente dal 2015 al 2019. Per quanto riguarda l’anno 2015 il Comune ha dovuto accelerare l’iter a causa del rischio prescrizione delle cartelle, mentre per quanto riguarda gli altri  altri anni si sarebbe potuto anche aspettare, considerato che ci sarebbe stato tempo e modo per verificare eventuali irregolarità e sollecitare i cittadini morosi. Soprattutto ora che l’emergenza economica fa più paura dell’emergenza sanitaria scoppiata per il Covid-19, al punto che il Governo sta facendo di tutto per evitare un nuovo lockdown. A complicare ulteriormente la situazione è anche la burocrazia. Infatti, l’accesso agli uffici comunali è consentito solo attraverso la prenotazione telefonica. Provvedimento, questo, disposto in una delle ultime ordinanze firmata dal Presidente De Luca per contrastare i contagi. Se poi a ciò si aggiunge che i cittadini destinatari dell’accertamento hanno a disposizione solo sessanta di giorni per chiarire la loro posizione, la vicenda si complica ulteriormente. Pare, poi, che le verifiche siano state fatte direttamente al catasto centrale e non dal database del comune che nel frattempo aveva sanato alcune “anomalie”. Per le sanzioni Cosap, l’amministrazione ha invece teso una mano ai trasgressori, approvando la modifica del regolamento che disciplina l’occupazione di spazi e aree pubbliche, che prevedeva l’applicazione di interessi del 200% per i canoni non corrisposti. In sintesi, di fronte ad un accertamento di cento euro, il contribuente rischiava di pagare altri duecento solo di interessi. Un provvedimento iniquo che rischiava di scatenare non poche proteste, soprattutto a seguito delle notifiche spedite dalla Creset. Si tratta di intimazioni di pagamento che fanno riferimento al 2014 e notificate il 31 dicembre 2019, muovendosi sul filo del rasoio ed evitando così che andassero in prescrizione a partire dal primo gennaio. La Creset è la società incaricata dal Comune per il recupero dell’evasione e dell’elusione delle imposte comunali per cinque anni. In attività dal 2019, la società ha notificato solo per l’Imu ben 2691 avvisi relativi agli anni che vanno dal 2013 al 2016 per un importo complessivo che supera il milione di euro (1.056.874). Ed è solo la punta dell’iceberg. Gli accertamenti sono stati fatti anche per la Tasi (Tassa sui Servizi Indivisibili) con ben 1732 avvisi. Ma la parte più rilevante è rappresentata dai tributi che gravano sulle attività commerciali, censite poco per volta dai responsabili della società. Somme che il comune conta di recuperare e che consentiranno di rimpinguare le magre casse comunali. La decisione di esternalizzare il servizio era stata assunta dal precedente governo Balzano, che nel 2016 si era visto costretto ad attivare la procedura di predissesto. Anche se ne avrebbe fatto volentieri a meno, il sindaco Antonio Diplomatico e la sua maggioranza non possono prescindere dal gettito fiscale. Al momento, infatti, la lotta all’evasione fiscale rappresenta l’unica possibilità per uscire dalle sabbie mobili in cui è finita.

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