«De Luca fermi le ruspe», la crociata per la casa e la protesta davanti la Regione

Andrea Ripa,  

«De Luca fermi le ruspe», la crociata per la casa e la protesta davanti la Regione

Sotto al palazzo della Regione Campania sono arrivati stringendo in mano grossi cartelloni. Giunti a Napoli di buon mattino per chiedere lo stop alle demolizioni delle case di necessità. Soprattutto in questo periodo particolare di pandemia. Dal Vesuviano, dai Campi Flegrei, ma anche da Ischia: tutti uniti nella battaglia per la casa. L’esercito degli abusivi ieri mattina ha invaso le strade antistanti Palazzo Santa Lucia. Un centinaio di persone ha manifestato all’esterno della sede del Governatore per chiedere lo stop all’abbattimento delle case in periodi di emergenza sanitaria. «Chiediamo alle famiglie di starsene a casa e poi arrivano le ruspe e buttano tutto giù tutto. E’ un controsenso», dicono i manifestanti capeggiati da Raffaele Cardamuro dell’associazione «Io Abito». Padri accompagnati dai figli, ma anche anziani che attendono da trent’anni una risposta sul condono: in strada le storie tristi di case che rischiano di essere abbattute da un giorno all’altro si intrecciano. Il dramma abusivismo è una piaga che coinvolge circa cinquantamila famiglie in tutta la Regione, con la zona Vesuviana e i Campi Flegrei divenute le zone dove il dramma demolizioni è più sentito. «La politica deve dare risposte ai nostri figli e soprattutto deve sbloccare i condoni. Marciscono negli uffici da 30 anni».

Il caso Terzigno

Davanti agli uffici della Regione anche i componenti delle associazioni di Terzigno che fino a qualche giorno fa, invano, avevano chiesto lo stop alle demolizioni di due ville di lusso di via Fiume. Neanche davanti alle proteste, di una sparuta parte di cittadini, in verità, le ruspe si sono fermate. E’ di alcuni giorni fa la richiesta presentata al sindaco di convocare un consiglio comunale urgente per far chiarezza sulle intenzioni dell’amministrazione comunale in merito ai tremila condoni congelati da trent’anni.

Gli appelli

Nei giorni scorsi al fianco di chi chiedeva lo sblocco dei condoni al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, si era schierata anche la capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, Annarita Patriarca. L’ex sindaco di Gragnano aveva lanciato un monito al presidente della Regione Campania, facendo leva sul fatto che l’abbattimento di una casa in tempi difficili di pandemia è un delitto. «È necessario sospendere le demolizioni delle prime case, e farlo nel più breve tempo possibile. Con una pandemia in piena espansione, come sostengono i virologi, è assolutamente irrazionale privare di un luogo di ricovero centinaia di famiglie». Poi la stoccata alle istituzioni, comunali e regionali: «Alcuni sindaci e il presidente Vincenzo De Luca stanno sottovalutando un problema che ha immediate ripercussioni non solo sull’ordine pubblico ma anche sul fronte sanitario – ha proseguito Patriarca –. Non è qui in discussione la legalità dei provvedimenti esecutivi, ma in un contesto di eccezionale gravità, come quello che stiamo vivendo, non si può ragionare solo sui tecnicismi e sulle procedure: serve buon senso».

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