Le reazioni. I sindaci contrari al lockdown: «E’ un disastro»

Gaetano Angelotti,  

Le reazioni. I sindaci contrari al lockdown: «E’ un disastro»

I sindaci sono pressoché concordi: un nuovo lockdown rischia di mettere definitivamente al tappeto un territorio già fortemente provato.Contrario all’ipotesi della chiusura totale il sindaco di Ercolano: «Rispetto la paura – premette Ciro Buonajuto – ma bisogna intervenire senza misure drastiche, altrimenti migliaia di famiglie rischiano di finire sul lastrico. Occorrono cautela e buonsenso: bisogna chiudere le zone in cui c’è il rischio di assembramenti, non procedere a un lockdown indiscriminato».«Prima del lockdown è indispensabile chiarezza sulle misure economiche di aiuto a famiglie e imprese. Male scaricare sui Comuni che non hanno le risorse per far fronte alle esigenze – sottolinea Fernando Farroni, vicesindaco di Portici -. Malissimo scaricare sui cittadini la responsabilità della diffusione dell’epidemia. A Portici il commercio è una parte fondamentale dell’economica: una chiusura, come annunciato, senza aiuti concreti, equivale a un disastro per migliaia di famiglia. Occorrono chiarezza e linee guida prima di un nuovo lockdown».Anche Antonio Del Giudice, sindaco di Striano, sottolinea i rischi della decisione di De Luca: «Con una nuova chiusura totale rischieremmo una pandemia economico-sociale, che in Campania credo nessuno possa sopportare. E’ una decisione che deve essere ponderata tenendo conto anche di questo aspetto. A De Luca chiedo di prendere una decisione, qualunque essa sia. E che resti tale, basta mezze misure come capitato sulla scuola». Maurizio Falanga, sindaco di Poggiomarino: «Sono contrario a un lockdown totale della Campania. è un atto di resa dello Stato. Non sanno più come arginare il virus e allora chiudono tutto: non credo sia la mossa più giusta. Sono favorevole a interventi mirati, come su scuole e orari di apertura di esercizi commerciali. Credo che si potrebbero inasprire le multe per chi non indossa le mascherine e prevedere un rafforzamento dei controlli con più agenti nelle strade. Ma chiudere tutto è una misura troppo drastica». Chiede anche altre misure, invece, il sindaco di Ottaviano Luca Capanno: «Il lockdown si può fare solo se tutte le attività costrette a chiudere riceveranno immediatamente (e non tra due secoli) un ristoro economico e la sospensione di tutte le utenze e le pigioni da pagare: il Governo e la Regione tirino fuori i soldi o non riusciranno a gestire la rabbia della gente. Diverso è il discorso delle responsabilità politiche: se siamo arrivati a questo è perché nessuno è stato capace di pensare a soluzioni che arginassero la seconda ondata, consentendo la diffusione del contagio in maniera incontrollata». I sindaci dei Lattari, dove gli ultimi bollettini sono molto preoccupanti, sembrano accogliere la “serrata” totale di De Luca con maggiore favore: «Sono più che favorevole al lockdown. O si chiude o non si devono più contare i contagi da Covid» afferma Nino Giordano, sindaco di Lettere. Sulla stessa scia anche il collega di Gragnano, Paolo Cimmino: «E’ palese l’impennata di contagi e se il governatore De Luca ha preso una decisione così drastica a noi non resta che prenderne atto».

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