Castellammare. Abusi edilizi, ripartono le ruspe: programmati cinque abbattimenti

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Castellammare. Abusi edilizi, ripartono le ruspe: programmati cinque abbattimenti

Castellammare. Cinque abbattimenti programmati nel 2021, un’autodemolizione già in corso in via Fosso Luna. La lotta all’abusivismo edilizio entra nel vivo a Castellammare di Stabia, dando seguito a distanza di quasi due anni ai dettami della Corte d’Appello di Napoli che ha ordinato di procedere alle demolizioni di 17 immobili abusivi per i quali ci sono sentenze d’abbattimento passate in giudicato anche da vent’anni.Il Comune, adesso, sta cominciando a incamerare i finanziamenti che saranno necessari a procedere con le demolizioni delle opere abusive. La Cassa Depositi e Prestiti ha concesso 50mila euro per attivare le ruspe in via Cupa Varano, dove sarà abbattuta un’abitazione costruita senza alcuna autorizzazione e tantomeno permessi; altri 51mila euro invece per demolire uno stabile in via San Benedetto, per il quale era stata emessa un’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi già nel 2013, a cui i proprietari della struttura non avevano dato seguito. Altri fondi invece sono stati messi a disposizione dal Ministero delle Infratrutture e dei Trasporti che ha attivato uno specifico capitolo di bilancio a favore dei Comuni che non hanno la disponibilità economica per anticipare i soldi che servono per procedere agli abbattimenti, in danno ai proprietari.Il Ministero ha messo a disposizione del comune di Castellammare di Stabia 65mila euro per demolire un immobile abusivo in via Traversa Schito realizzato senza autorizzazioni, permessi e in spregio alle norme urbanistiche; altri 121mila euro invece serviranno per abbattere una palazzina in via Schito e 101mila per la demolizione di uno stabile abusivo in via Traversa Savorito. Tutti abusi edilizi per i quali c’erano ordinanze di abbattimento – a seguito di sentenze definitive – già da 7 anni. Le ruspe dunque torneranno presto in azione a Castellammare di Stabia e il 2021 potrebbe essere la stagione degli abbattimenti. Per le demolizioni si procederà in danno ai proprietari: in sostanza il Comune, anche con i fondi di Cassa Depositi e Prestiti e Ministero, metterà i soldi per eseguire gli abbattimenti e poi si rifarà sui proprietari che dopo aver realizzato gli abusi edilizi non hanno eseguito il ripristino dello stato dei luoghi.La lista delle diciassette costruzioni abusive – per le quali ci sono sentenze definitive da oltre 15 anni – fu inviata dalla Corte d’Appello di Napoli al Comune di Castellammare di Stabia lo scorso 12 febbraio 2018. Un elenco di immobili per i quali i giudici hanno ordinato la demolizione, ma che attualmente continuano ad essere utilizzate anche ad uso abitativo, nell’attesa che il Comune ripristini lo stato dei luoghi in danno ai proprietari.Nel 2021, dopo aver programmato le prime 5 demolizioni, il Comune sarà impegnato a recuperare ulteriori fondi per programmare gli abbattimenti che invece dovrebbero essere realizzati nel 2022, con l’obiettivo di saturare l’elenco inviato dalla Corte dei Conti di Napoli.

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