Pompei. Sarà Natale anche col Covid: 180mila € di luci

Salvatore Piro,  

Pompei. Sarà Natale anche col Covid: 180mila € di luci

“Mentre De Luca chiude tutto, il premier Conte attua il coprifuoco e a Napoli scoppia una guerriglia in pieno centro, la nuova amministrazione comunale tiene ancora in piedi un famigerato concorso di idee che porterà a spendere circa 180 mila euro per le luminarie natalizie. Facciamo appello alla sensibilità del sindaco Lo Sapio affinché ritiri il concorso. Il sindaco pensi a destinare 180 mila euro alle famiglie bisognose messe in ginocchio dalla pandemia”. E’ l’affondo firmato da Giuseppe Benessere, rappresentante del movimento “Smart Pompei Inclusive Democracy” e da pochi giorni, inoltre, portavoce di “Azione”: il partito formato il 21 novembre del 2019 dall’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Nel mirino della critica, stavolta, finisce “Racconto di Luce”: il concorso di idee lanciato dalla nuova amministrazione comunale “per migliorare la bellezza e l’attrattività turistica delle principali arterie del territorio con particolare focus sul periodo natalizio e per l’allestimento delle luminarie o luci d’artista”. Una evento-concorso a procedura aperta per il quale il Comune di Pompei è pronto a stanziare l’importo massimo di 150 mila euro più IVA per la realizzazione della proposta più originale. Ai vincitori del concorso – che saranno designati da un’apposita commissione composta da 3 membri – il Comune metterà anche a disposizione premi fino a 5 mila euro. Il progetto vincitore del concorso vedrà la sua effettiva realizzazione in città durante il periodo compreso tra il prossimo 15 novembre fino al 31 gennaio 2021. “L’obiettivo è di avviare un processo virtuoso di miglioramento diffuso nel territorio della città di Pompei” si legge nel bando comunale pubblicato lo scorso 29 settembre. Le luminarie natalizie dovrebbero rendere belle e festose le principali strade della città mariana: piazza Bartolo Longo, piazza Immacolata e piazza Esedra su tutte. E ancora via Roma, via Sacra, via Plinio, via Lepanto, via Carlo Alberto, via Piave. Le luci d’artista dal costo massimo di 150 mila euro dovrebbero anche essere posizionate nei pressi delle principali parrocchie di Pompei e della periferia, come le Chiese del Santissimo Salvatore in via Nolana, del Sacro Cuore di Gesù a Mariconda e a Messigno, e di Santa Maria Assunta in via Parrelle. “Si tratta di un inutile spreco di denaro soprattutto in una fase così delicata come quella attuale, dove il coprifuoco imposto da De Luca e dal premier Conte manderà sul lastrico famiglie e imprenditori” prosegue Giuseppe Benessere. Il portavoce di Azione per Pompei, quindi, lancia un appello al neo-sindaco Carmine Lo Sapio: “Ritiri il concorso per le luminarie. La sua amministrazione fa ancora in tempo a destinare migliaia di euro in favore di chi sarà di nuovo messo in ginocchio a causa della pandemia”. Benessere, poi, lancia un’ultima provocazione: “Si parla del restyling di tutte le strade, ma la vera emergenza sono i marciapiedi. A Pompei sono saltati tutti i ‘sanpietrini’. La sicurezza dei nostri pedoni è ormai a forte rischio”. @riproduzione riservata

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