L’incubo delle corse folli in minicar tra Ottaviano e San Giuseppe

Giovanna Salvati,  

L’incubo delle corse folli in minicar tra Ottaviano e San Giuseppe

Sfrecciano ad alta velocità tra Ottaviano e San Giuseppe. Non rispettano i sensi di marcia, al semaforo passano anche se il dispositivo li obbliga a fermarsi. Agli incroci non danno la precedenza. Sono i giovani non patentati alla guida delle Minicar. Un vero e proprio incubo che da mesi, nonostante gli appelli a disciplinare l’uso e sanzionare chi non rispetta le regole da parte di cittadini alle forze dell’ordine, continuano a camminare indisturbati rappresentando un pericolo per loro stessi e per terzi. Percorrono Via San Leonardo come se fossero su una pista di Formula 1. Sorpassi azzardati in via Roma, in piazza Elena D’Aosta e sfrecciano tirando il freno in piazza San Michele. Sono solo alcuni dei punti comuni, arterie principali dove si concentra il numero di Minicar ogni giorno ma basta percorrere il tratto che da Ottaviano porta a San Giuseppe per rendersi conto di quanto le più note «macchinine 50» non rispettano alcuna regola del codice della strada e a chi prova ad ammonirli replicano «possiamo fare tutto perché noi abbiamo regole diverse». Ma non è proprio così. Di regole i ragazzini al volante di queste macchine ne hanno e anche tante: ad esempio non molti sanno che non possono girare in due a bordo della Minicar, che hanno obbligo di rispettare incroci, semafori e tutte quelle che sono le regole della strada. Tutte norme non solo per garantire la viabilità ma soprattutto la sicurezza. Norme evidentemente violate o peggio ancora non trasmesse dai genitori che regalano la piccola auto ai loro figli per renderli autonomi ma dimenticando di trasmettere loro le regole principali e obbligatorie. Un dato reale è confermato è quello della loro pericolosità: hanno infatti il doppio degli incidenti rispetto alle auto, secondo i dati Aci-Istat l’ 1,5% delle microcar circolanti nell’ultimo anno subito un incidente contro solo lo 0,8% delle auto. Senza contare poi che senza cellula di sicurezza, airbag, Abs o sistemi elettronici di controllo della stabilità ogni microcar in caso di incidente con una qualsiasi auto avrebbe di sicuro la peggio.Esiste poi un altro fenomeno, oggettivamente pericoloso: noi delle microcar abbiamo un’immagine di vetturetta da giovani, ma non è così. Nell’hinterland vesuviano spunta un altro fenomeno: con queste “auto” si sfugge alla patente a punti e, soprattutto, c’ è la possibilità di guidarle anche quando il permesso di guida è stato revocato. Non a caso l’ultima moda vede anche gli adulti alla guida delle Minicar. Altro che macchinine da teenager ma per ora continuano a sfrecciare per le strade vesuviani, dove la macchina in questione è in gran moda, e il tutto sotto gli occhi delle forze dell’ordine che non effettuano alcun controllo nonostante le segnalazioni.

CRONACA