Covid: in Campania oltre 3mila casi su quasi 18mila tamponi. Piano per gli ambulatori da campo e posti negli ospedali religiosi

Redazione,  

Covid: in Campania oltre 3mila casi su quasi 18mila tamponi. Piano per gli ambulatori da campo e posti negli ospedali religiosi

Covid: pronto il piano regionale per ambulatori da campo dell'Esercito
L'epidemia corre. L'Italia verso lo scenario 4, il più grave. Oggi superati i 26 mila contagi, 217 vittime

NAPOLI – Aumenta il numero dei tamponi e sfreccia in alto il report dei casi positivi in Campania: nelle ultime 24 ore sono state 3.103 – 242 sintomatici – le persone risultate contagiate su 17.735 tamponi esaminati; ieri il bollettino dell’Unità di crisi della Regione Campania registrava 2.427 casi, di cui solo 31 sintomatici, su 15.030 tamponi. Ma intanto le proteste continuano e la paura non diminuisce affatto. Anzi. E’ soprattutto il Casertano, oggi, a lanciare veri e propri sos, con il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, che parla di “contagi fuori controllo” ed invita “a fare presto se non vogliamo iniziare a celebrare i funerali di chi non ce la farà” e con un commissariato, ad Aversa, che chiude per troppi positivi. La Campania, in queste ore, sembra sempre più prepararsi al peggio. “Abbiamo una linea di contatto in corso per l’ipotesi di ambulatori allestiti dall’esercito. Stiamo facendo delle valutazioni ma dobbiamo essere pronti ad ogni necessità – dice Antonio Postiglione, capo dell’equipe medica dell’Unità di Crisi per il Covid della Regione Campania – Certo, non possiamo aprire ospedali da campo senza personale ma stiamo facendo ogni tipo di valutazione. Abbiamo delle linee aperte su ogni tipo di previsioni di tendenza del virus, se si farà sarà per disingolfare l’attesa davanti ai pronto soccorso, quello che a volte oggi succede nelle ambulanze”. Non solo, visto che la domanda di posti letto cresce in maniera esponenziale, Postiglione spiega anche che si “sta cominciando ad ampliare l’offerta aprendo a convenzioni sul covid con gli ospedali privati accreditati e gli ospedali religiosi”. L’associazione dei medici dirigenti punta il dito contro le criticità.

“Oggi si corre dietro alla mancanza dei posti letto e ancora più del personale da dedicare a quei posti”, dice senza mezzi termini Vincenzo Bencivenga, segretario regionale Anaao Campania. Ragione per cui i medici per fronteggiare l’emergenza chiedono immediati interventi per rendere percorribile l’assistenza con percorsi separati, l’individuazione di strutture autonome per il Covid e un tavolo di confronto tra sindacati ed il Presidente della Regione Campania, ad oggi mai avvenuto dicono. Criticità che per Bencivenga ci sono anche per l’ospedale Monaldi che “rischia di chiudere, perché al momento sono stati individuati padiglioni specifici per l’attività covid.

L’informativa che abbiamo ricevuto comunica che ci sono letti di terapia subintesiva e intensiva che occuperanno un’ala posteriore, questo quindi potrebbe produrre l’allargamento della patologia infettiva, vista l’alta contagiosità del virus”. Intanto c’è attesa per il focus analitico su Napoli.

“Il ministro Speranza mi ha comunicato che si sarebbe attivato immediatamente per farci avere nel giro di pochi giorni un focus analitico sulla situazione delle nostre città, che noi sindaci saremo informati in maniera analitica di tutti i dati in possesso del ministero e che ogni decisione sarà presa insieme”, spiega il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito ad una paventata ipotesi di lockdown per la sua città avanzata da Walter Ricciardi, consulente del ministro

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