Proclamati gli eletti a Terzigno, resta il nodo giunta: due poltrone certe

Andrea Ripa,  

Proclamati gli eletti a Terzigno, resta il nodo giunta: due poltrone certe

Il rebus giunta di Terzigno: a tre settimane dalla vittoria Ranieri resta senza nomine

Si insediano i consiglieri eletti, dopo il via libera della prefettura di Napoli il secondo mandato del sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, può avere finalmente inizio. Dopo giorni da solo al comando – almeno formalmente – il primo cittadino potrà avvalersi anche del sostegno degli eletti all’interno della sua maggioranza. Il via libera della prefettura, a un mese dal primo turno elettorale, utile per le preferenze dei consiglieri, ha delineato il quadro politico all’interno del quale si troverà a governare il democristianissimo, giunto al suo secondo mandato. Concluse le procedure perla nascita del nuovo consiglio comunale, resta il rebus legato alla nascita dell’esecutivo. Fonti vicine al primo cittadino riferiscono di una squadra pronta per essere presentata, tra la fine di questa e l’inizio della prossima settimana, soprattutto in virtù di alcuni adempimenti urgenti che la giunta dovrà adottare. La realtà è che il sindaco – che avrebbe potuto anche procedere prima della proclamazione alla nomina degli assessori – ha ancora diversi nodi da sciogliere. Soprattutto legati agli incarichi da assegnare. Per quanto riguarda i personaggi che andranno a comporre la nuova giunta comunale, due sono le certezze: in primis la più votata dell’ultima tornata elettorale – miss 600 voti – Genny Falciano. Già assessore durante il primo mandato, sarà nuovamente promossa nell’esecutivo cittadino. Stavolta sarà anche vicesindaco di Ranieri. Altro nome già noto è quello di Massimo Annunziata della lista Terzigno nel Cuore, è stato numero due della giunta di Terzigno nella seconda parte del primo mandato del sindaco Ranieri. Restano da sciogliere i restanti nodi: alla lista Mivar spetterebbero tre assessori, con due poltrone che andranno suddivise tra il gruppo che fa capo a Serafino Ambrosio, quello che fa capo al duo Ciaravola-Ambrosio e quello dell’ex assessore Antonio Mosca.

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