Torre del Greco, al Comune come al collocamento: il sindaco «regala» lavoro. Ma solo agli alleati della casta

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, al Comune come al collocamento: il sindaco «regala» lavoro. Ma solo agli alleati della casta
Il sindaco Palomba e la neo-assunta Orlando

Torre del Greco. L’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 rischia di mandare sul lastrico migliaia di commercianti e imprenditori, ma il «collocamento» di palazzo Baronale non si ferma. Anzi. Il centro per l’impiego politico guidato dal sindaco Giovanni Palomba sforna sempre nuovi posti di lavoro per la «casta» legata alla carovana del buongoverno: in piena crisi occupazionale, infatti, lo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio ha deciso di «recuperare» alla causa della coalizione l’ex precaria della maggioranza Maria Orlando con un contratto part-time di tre mesi destinato a pesare circa 3.000 euro sulle casse del Comune. Senza bando e senza avvisi pubblici – ritenuti non necessari – ma attraverso una nomina diretta e «fiduciaria» destinata verosimilmente a innescare ulteriori segnalazioni alla procura di Torre Annunziata e alla corte dei conti di Napoli.

La «super-esperta» 

A beneficiare di un contratto part-time di 18 ore a settimana è toccato all’ex consigliere comunale Maria Orlando, entrata nel «cuore» del primo cittadino durante la prima fase della pandemia. Sfumata la possibilità di nominare la sua prediletta in giunta – stipendio da 1.600 euro lordo al mese – Giovanni Palomba ha «approfittato» della seconda ondata del coronavirus per piazzare l’ex esponente di maggioranza all’interno del proprio staff. A differenza della precedente nomina a titolo gratuito decisa a inizio luglio per fornire adeguato supporto in materia di protezione civile, stavolta, Maria Orlando  avrà un contratto previsto per la categoria C – posizione economica C1 – a 18 ore settimanali. In pratica, costerà circa 3.000 euro alle casse del Comune per il periodo dal primo novembre al 31 gennaio 2021. Pittoresco, infine, il ruolo individuato da Giovanni Palomba per la sua pupilla: come messo nero su bianco nell’apposito decreto firmato dal primo cittadino, l’ex consigliere comunale sarà riciclata come «collaboratrice nelle funzioni connesse all’emergenza sanitaria». Un delicato ruolo, assegnato esclusivamente sulla base dell’esperienza acquisita dalla «signora Maria Orlando» durante la collaborazione istituzionale con il centro operativo comunale.

Competenza zero

D’altronde, la competenza non è mai stata un requisito fondamentale per Giovanni Palomba come dimostrano le deleghe ai lavori pubblici affidate all’operatrice socio-sanitaria Lucia Giordano o l’assessorato alle attività produttive assegnato all’infermiere Luigi Civelli. Perché per fare carriera al «collocamento» di palazzo Baronale non servono titoli di studio o curriculum professionali di alto livello, ma solo qualche aggancio giusto.

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