Stop Ztl a Castellammare, torna la giungla in centro: rivolta dei commercianti

Tiziano Valle,  

Stop Ztl a Castellammare, torna la giungla in centro: rivolta dei commercianti

Castellammare di Stabia. Si ferma la zona a traffico limitato (che per il momento era stata introdotta solamente nella giornata di domenica) e la città torna inevitabilmente la solita giungla, tra automobili parcheggiate in doppia e tripla fila, traffico in tutte le strade del centro e scooter che sfrecciano anche nei pochi percorsi pedonali. Ingorghi ovunque e un disastro per la mobilità che torna ancora una volta a tenere banco in città. Si tratta di un vero e proprio flop quello dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Cimmino che compie dunque un passo indietro rispetto a quanto si era visto almeno nelle ultime domeniche a Castellammare di Stabia, con numerose famiglie a passeggiare in strada, giovani e meno giovani in bicicletta e una condizione di vivibilità indiscutibilmente differente. A molti è sembrato di rivivere un remake: circa quaranta minuti per raggiungere corso Garibaldi partendo da via Nocera, oltre mezz’ora imbottigliati nel traffico di via Roma prima di raggiungere piazza Principe Amedeo, come al solito presa d’assalto da auto parcheggiate in doppia e tripla fila. In villa comunale, nella stradina di fronte il parcheggio delle Ferrovie dello Stato, si sono rivisti anche i parcheggiatori abusivi che mancavano ormai da circa un mese. La decisione di interrompere la Ztl fino al 24 novembre è arrivata su richiesta delle opposizioni, a quanto pare per evitare il rischio di assembramenti in questo periodo di emergenza Covid 19. A contestare questa scelta è la stragrande maggioranza dei cittadini del centro che son dovuti tornare a fare i conti con traffico, smog, clacson che suonano e scarsissima sicurezza anche per una passeggiata sotto casa. Intanto a contestare l’amministrazione Cimmino sono anche le attività commerciali di via Napoli che chiedono il ripristino del doppio senso di marcia nel tratto che va dall’incrocio con viale Libero D’Orsi fino a Traversa Cantieri Mercantili. «Se il sindaco non ci convoca saremo costretti a manifestare sotto Palazzo Farnese», fanno sapere attraverso una nota. Insomma, una città spaccata in due su un provvedimento come il Piano Urbano di Mobilità, che prevede l’istituzione di zone a traffico limitato e isole pedonali. Da un lato c’è chi vorrebbe che l’amministrazione facesse un passo indietro rinviando a data da destinarsi la rivoluzione urbanistica, dall’altra c’è chi chiede interventi concreti e in tempi stretti per liberare Castellammare da traffico, smog e inciviltà.

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