Case e parcheggi, l’ex tesoro del clan affidato al Comune di Nocera Inferiore

Mario Memoli,  

Case e parcheggi, l’ex tesoro del clan affidato al Comune di Nocera Inferiore

I beni confiscati ai boss Salvatore Di Maio, alias tore ‘o guaglione, Mario Pepe e Macario Mariniello nella mani del Comune di Nocera Inferiore che provvederà a metterli a disposizione della comunità. E’ quanto emerge da un sopralluogo del procuratore di Nocera Inferiore Antonio Centore, accompagnato dal sindaco Manlio Torquato sui cantieri degli immobili confiscati alle mafie in corso di riqualificazione da parte del Comune.I beni oggetto di riqualificazione sono quelli di via Fucilari (parco Franca) bene confiscato a Salvatore De Maio in via Eduardo Astuti (parco di Luggo) che riguarda un immobile confiscato a Mario Pepe. Il costo complessivo dell’intervento è stato interamente finanziato dal Por Campania.A breve la consegna di quelli insistenti su parco di Luggo (via Astuti) mentre su quelli di via Fucilari insistono lungaggini dovute all’attesa della richiesta di fornitura elettrica ancora non resa esecutiva dalla società Enel. Rientrano negli immobili in disponibilità al patrimonio dell’ente anche 21 garage di via degli Angioini, che sono stati confiscati a Macario Mariniello. Per questi ultimi si è avviato il progetto esecutivo di manutenzione straordinaria per un importo di quasi 100mila euro ed è stata presentata domanda di partecipazione al finanziamento. Il procuratore di Nocera Inferiore Centore ha potuto verificare di persona lo stato di realizzazione del suo impegno in materia fin da quando era alla Dda di Salerno: «Ho chiesto ed ottenuto confische, quando ero all’Antimafia, anche come responsabile dello specifico settore, e poi quale procuratore aggiunto, andando a verificare le destinazioni dei beni confiscati nel Distretto, a partire dagli anni Ottanta fino ad arrivare a quelle più recenti. Tale ultima attività – ha continuato Centore – è stata svolta in collaborazione con la Direzione Nazionale Antimafia (gestione Franco Roberti) e con l’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati (Anbsc). Abbiamo spesso scoperto beni “dimenticati nelle cancellerie'” (colpiti da confische definitive ma mai sottratti ai proprietari), beni rimasti in mano ai camorristi ai quali erano stati da anni confiscati o a loro parenti o prestanome e beni abbandonati, spesso in rovina o perfino venduti a terzi in buona fede, con artifizi di varia natura».Con il sopralluogo, sui beni confiscati che l’amministrazione nocerina sta  ristrutturando e la sua presenza sui cantieri degli immobili confiscati, «si dimostra che lo Stato c’è ed opera attraverso la sinergia tra le istituzioni del territorio». «Un’azione concreta – afferma il sindaco di Nocera – per ribadire il primato della legalità e dello Stato», ha detto il sindaco Torquato.

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