Il 118 è allo stremo, 4 morti senza soccorsi. Tragedie a Castellammare, Gragnano e Sarno

Tiziano Valle,  

Il 118 è allo stremo, 4 morti senza soccorsi. Tragedie a Castellammare, Gragnano e Sarno

Negli ultimi cinque giorni quattro persone sono decedute in casa, prima dell’arrivo dei soccorsi. Tragedie che si sono consumate a Castellammare di Stabia, Gragnano, Massa di Somma e Sarno. E non sempre per Covid. Tre casi sono stati denunciati alle forze dell’ordine, che stanno indagando per comprendere se ci sono responsabilità da parte di chi avrebbe dovuto garantire l’assistenza ai pazienti. La paralisi del 118 sta mettendo a rischio la vita di persone che avrebbero bisogno di cure, ma si sentono rispondere quotidianamente al telefono che non ci sono mezzi di soccorso pronti ad aiutarli. Il primo caso si è verificato domenica scorsa a Gragnano, quando un settantaduenne colpito da un’ischemia ha dovuto attendere per tre ore prima dell’arrivo dei soccorsi. A nulla è servito il tentativo dei familiari di raggiungere la Centrale Operativa del 118. Nessuno può saprere se quella morte potesse essere evitata. Un decesso simile s’è verificato anche a Massa di Somma, a seguito di una crisi respiratoria accusata da una donna positiva al Covid-19. Nonostante una telefonata disperata al 118 da parte dei suoi familiari, l’ambulanza è arrivata sul posto quasi un’ora e mezza dopo. Quando ormai era troppo tardi. Su questo caso è stata presentata una denuncia da parte dei parenti della vittima, che lamentano proprio il ritardo nei soccorsi. A quanto pare, l’ambulanza che avrebbe dovuto soccorrerla era a Caivano, in attesa della sanificazione. Due casi, infine, si sono verificati a Castellammare di Stabia. Il primo riguarda un settantenne residente in viale Europa. L’uomo, già con febbre alta e sintomi riconducibili al Covid-19, era in attesa di tampone. La prima richiesta di aiuto alla Centrale Operativa del 118 è arrivata nella serata di mercoledì. Dopo quasi due ore l’ambulanza arriva sul posto, ma non viene rilevata la necessità di un trasferimento in ospedale. Le sue condizioni di salute sembrano migliorare durante la notte, ma al mattino il suo quadro clinico precipita nuovamente e nonostante le richieste di soccorso da parte dei familiari, l’ambulanza arriva quando il cuore dell’uomo aveva ormai smesso di battere. Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia, agli ordini del primo dirigente Pietro Paolo Auriemma. L’ultimo caso, invece, riguarda una donna di 87 anni di Sarno che è deceduta nel pronto soccorso dell’ospedale “Martiri di Villa Malta”. Lei in ospedale era riuscita ad arrivarci, ma per otto giorno ha dovuto attendere invano un posto letto disponibile in un reparto Covid. Assieme ad altre 8 persone contagiate dal virus era stata parcheggiata nel pronto soccorso, nonostante accusasse forti crisi respiratorie. Quattro morti – non tutte per Covid – nelle quali purtroppo potrebbe aver avuto un ruolo determinante anche il caos dei soccorsi causato da un sistema sanitario regionale al collasso. Soprattutto nella provincia sud di Napoli dove l’aumento esponenziale dei casi, già da settimane sta minacciando una tragedia che potrebbe essere alle porte se non si allenta la pressione sugli ospedali.

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