Travolto da un’auto in corsa, la tragedia di Marco che sconvolge Somma Vesuviana e Portici

Andrea Ripa,  

Travolto da un’auto in corsa, la tragedia di Marco che sconvolge Somma Vesuviana e Portici

E’ stato travolto da un’auto mentre attraversava la strada. Mentre cercava di raggiungere il deposito dell’azienda in cui lavorava. Gli ultimi passi, prima di essere sbalzato in aria da una macchina lanciata a folle velocità su via Circumvallazione, a Somma Vesuviana. Si chiama Marco Alano, 45 anni di Portici, operaio di un’azienda di lavorazione di frutta secca, l’ennesima vittima di una delle strade più pericolose del territorio comunale, già in passato finita al centro delle polemiche per le spaventose corse delle auto. Una storia di sangue, simile alle tante altre che negli ultimi mesi si sono verificate lungo via Circumvallazione, capace di scatenare l’ennesimo allarme sicurezza in città. Alla guida della Fiat Panda di colore azzurro che lo ha travolto un ragazzo di 21 anni di Sant’Anastasia. Arrestato e denunciato a piede libero dai carabinieri e dai vigili urbani del locale comando di polizia municipale, il giovane ha raccontato di non aver «visto» l’uomo che stava attraversando l’arteria. Lo schianto intorno alle 19 di giovedì sera, la giornata di lavoro per Marco giunge al termine. Deve solo spostare alcune casse dall’azienda al deposito, di fronte alla strada. Un gesto che ha fatto migliaia di volte. Nello stabilimento c’è anche sua moglie, lavora con lui. Due passi prima di essere sbalzato in aria per diversi metri. La Fiat Panda che da Somma Vesuviana corre in direzione Sant’Anastasia lo centra in pieno. Lo schianto è tremendo. Un boato fortissimo scuote il silenzio di una città che s’avvia a rientrare per il coprifuoco che tra qualche ora inizierà. L’operaio di Portici muore sul colpo, mentre lo stridìo dei freni richiama l’attenzione anche dei dipendenti all’interno dell’azienda. Arriva un’ambulanza, ma può solo constatare il decesso. Mentre la moglie del 45enne tra le lacrime cerca disperatamente di capire cosa sia accaduto. Carabinieri e vigili urbani provano a mettere in sicurezza l’arteria, l’area viene blindata. E il giovane, che dopo aver investito Alano ferma la folle corsa della sua auto, viene fermato dalle forze dell’ordine. Deve rispondere delle accuse di omicidio stradale. Vengono effettuati rilievi fino a tarda sera, mentre la procura dispone il sequestro della salma e dell’auto su cui viaggiava il giovane di Sant’Anastasia oggi finito sotto accusa. Sul manto stradale umido resta il corpo di Marco Alano, coperto con un lenzuolo bianco fino a che la procura non ne ha disposto il trasferimento presso l’obitorio dell’ospedale Policlinico di Napoli, dove oggi sarà effettuata l’autopsia disposta dalla magistratura. E mentre gli inquirenti provano a fugare tutti i dubbi dell’ennesima morte stradale, a Somma Vesuviana si riaccende la polemica sulla scarsa sicurezza lungo uno dei tratti più pericolosi del territorio cittadino. «Qui si corre troppo e negli anni non è stato fatto nulla», dicono i residenti di quella zona. Che troppo spesso hanno visto scorrere il sangue sotto casa.

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