Covid: chirurghi ospedalieri, lockdown della salute

Redazione,  

Covid: chirurghi ospedalieri, lockdown della salute

NAPOLI – “E’ urgente e improcrastinabile un confronto con la task force della Regione Campania per pianificare percorsi alternativi ai pazienti chirurgici e oncologici. Oltre 40mila persone, infatti, solo in Campania, aspettano un intervento chirurgico da mesi. Sono 600mila in tutta Italia secondo gli ultimi dati dell’ACOI. Il primo lockdown e le misure adottate per contrastare la seconda ondata hanno fermato la gran parte dell’attività sanitaria e ospedaliera con gravissime ripercussioni sulla salute”. Ad affermarlo è Vincenzo Bottino, vicepresidente nazionale dell’Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani. “Nei mesi scorsi l’emergenza sanitaria e le misure adottate dal Governo e dalla Regione Campania per contrastare la diffusione del virus hanno provocato un vero e proprio lockdown della salute, ben più pesante del lockdown che ci ha costretti in casa per circa due mesi”, aggiunge Bottino. “Stavamo lentamente tornando alla normalità, adesso la situazione rischia di essere davvero pesante, la gente ha ancora tanta paura di venire in ospedale, non si fida, teme di essere contagiata. In Campania come in molte altre regioni c’è il caos totale negli ospedali e nelle strutture convenzionate. Voglio rassicurare tutti i nostri pazienti e chi aveva in programma di sottoporsi ad un intervento chirurgico che abbiamo un rigido protocollo di sicurezza. Nei nostri reparti, come peraltro in tutto l’ospedale Villa Betania, oltre alle norme di sicurezza prescritte abbiamo elaborato un rigido protocollo interno per rendere ancora più sicuro il percorso ospedaliero con tutto il personale che si sottopone periodicamente ai comuni test di screening”

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