Contagi nell’ospizio di Torre Annunziata: la titolare indagata dai pm è una donna di 91 anni

Giovanna Salvati,  

Contagi nell’ospizio di Torre Annunziata: la titolare indagata dai pm è una donna di 91 anni

Un’altra anziana trasportata d’urgenza dalla Rsa di corso Umberto I di Torre Annunziata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Le sue condizioni restano gravi ma stazionarie. Una situazione che continua a tingersi di giallo, mistero sul quale stanno indagando i pm della procura di Torre Annunziata, il fascicolo è stato affidato alla dottoressa Marianna Ricci con la collaborazione dei carabinieri della stazione oplontina agli ordini del maresciallo Egidio Valcaccia. La prima indagata è Maria Rosaria Lettieri, il suo nome compare sulla denuncia che ha dato l’avvio al procedimento. La donna è finita nel mirino per omissione e abbandono di incapace. Classe ‘31 la donna ha sempre gestito la struttura da sola, anche se i carabinieri stanno cercando di capire secondo quale iter burocratico vista l’assenza di decine di autorizzazioni. Inoltre stanno cercando di capire se fosse la sola a gestire gli affari della struttura o con il supporto – visto anche l’età avanzata della donna – dei suoi tre figli, tre professionisti tra i quali due medici e un magistrato. L’anziana che oggi ha 91 anni aveva preso in comodato d’uso la struttura diversi anni fa che invece risulta in proprietà alla Curia di Napoli. Ogni ospite paga una retta mensile di 750 euro e anche su questo le forze dell’ordine e la procura stanno cercando di capire come avvenivano i pagamenti. Si parte dalla violazione più grande, ovvero che quella struttura risulta completamente abusiva. Dieci ospiti che per il Comune e gli altri enti risulta completamente fantasma. Eppure il 7 aprile Metropolis aveva già lanciato – in piena emergenza Covid – il campanello d’allarme (vedi in basso). Da aprile ad oggi sono trascorsi 7 mesi e il caso è scoppiato diventando una bomba ad orologeria dove la vita di otto anziane resta appesa a una maschera di ossigeno. Ma tanti gli interrogativi che ruotano intorno alle vicenda: perché non sono mai stati presi provvedimenti se la casa di cura era già nota a tutti? E perché le anziane sono state abbandonate senza cure per due giorni? Abbandonate senza cibo e cure mediche che però, come aveva denunciato il medico Mario Trerè, che ha preso la guida dell’equipè, erano state già abbandonate e non sottoposte alle terapie obbligatorie e prescritte, poi l’arrivo del Covid e il quadro clinico si è aggravato. Due i decessi e le salme delle anziane sequestrate che saranno sottoposte ad autopsia come disposto dalla procura. Intanto la paura cresce dei familiari che non possono nemmeno vedere le proprie madri e nonne. «Ora sono in buone mani e stiamo provando a fare di tutto per aiutarle» dicono gli operatori sanitari.

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