Covid, controlli sui dati campani. Napoli, rischio zona rossa

Salvatore Dare,  

Covid, controlli sui dati campani. Napoli, rischio zona rossa

In Campania il numero dei nuovi positivi cala – ieri registrati 2.716 contagiati, oltre 400 in meno rispetto a due giorni fa, a ciò si aggiungono 18 decessi – ma non c’è ancora un’indicazione definitiva sul cambiamento di fascia. Si ipotizza che si passi dal colore giallo ad arancione con alcune province come Napoli e Caserta indicate potenziali rosse. Ma il ministero della salute, nelle ordinanze di ieri, ha nuovamente escluso la Campania dai territori in cui si è innalzato il livello di rischio. Dal suo canto il governatore Vincenzo De Luca ribadisce: «La collocazione di fascia della Campania è già stata decisa a fronte della piena rispondenza dei nostri dati a quanto previsto dai criteri oggettivi fissati dal ministero della Salute. Ho sollecitato io un’operazione trasparenza, pubblica e in tutte le direzioni, per eliminare ogni zona d’ombra, anche fittizia. Dunque non c’è più nulla da decidere e da attendere».

Un aggiornamento è comunque nell’aria per le prossime ore. L’ha fatto capire chiaramente Silvio Brusaferro, presidente dell’istituto superiore di sanità: «Riteniamo validi i dati della Campania ma approfondimenti sono in atto per cogliere aspetti che potrebbero completare un’analisi che è in corso». Detto, fatto. Ecco che, nella giornata di ieri, i tecnici del ministero della salute sono arrivati in Campania per una ricognizione sui dati sull’epidemia e avere un quadro preciso in vista di una decisione sulla fascia in cui deve essere posta la Regione. I tecnici stanno analizzando la mole dei dati per capire se si è creata una falla nella raccolta e nella trasmissione e se il flusso dei dati è stato messo insieme correttamente. I tecnici devono appurare eventuali deficit e capire come poter recuperare ciò che manca. L’obiettivo è avere un quadro epidemiologico il più aderente possibile alla realtà così da capire se la Campania è ancora in un quadro di fascia gialla oppure no. Con l’aumento consistente del numero dei contagi negli ultimi giorni, spiegano dal ministero, bisogna anche verificare quanti potenziali contatti sono sfuggiti al tracciamento. Il numero potrebbe influenzare la valutazione dell’area di rischio di appartenenza. Una decisione verrà presa al termine di questo lavoro e dopo l’analisi al ministero dei dati raccolti. Anche ieri, ad esempio, all’ospedale Cotugno si sono visti pazienti nelle auto in fila nel piazzale in attesa di essere visitati. In alcuni momenti il problema si è allentato, poi si sono riformate le code. «E’ ora di fermarsi, serve un lockdown totale. Occorre salvare i malati, specie quelli più fragili. Cosa si aspetta? Basta, è una tragedia». Così, senza mezzi termini, il dottor Paolo Monorchio, presidente della Croce Rossa di Napoli, che ricorre a una citazione latina. «Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata». E ancora: «Troppe chiacchiere, troppo tempo perso». Il virus continua a infettare e a uccidere. Un’altra vittima del Covid c’è stata a Saviano, tra le città dell’agro nolano che stanno pagando il prezzo più caro di questa pandemia. Pellegrino Furino, 51 anni, padre di tre figli, era ricoverato da alcune settimane all’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola in seguito a complicazioni legate al contagio. Ieri mattina i medici hanno comunicato ai familiari il decesso. Perde la vita anche una ottantaduenne di Massa Lubrense. La donna era risultata positiva al Covid 19 nei giorni scorsi. Ancora un decesso di un paziente Covid all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Particolare tensione anche a Sorrento dove ieri sono stati registrati ulteriori sei positivi, nessuno dei quali ospedalizzato. A Torre del Greco, 48 nuovi positivi e otto guariti ma anche il decesso di un novantenne (vedi servizio a pagina 5). Lutto a Casola per la scomparsa di Gennaro D’Auria, 70 anni: viveva nelle palazzine popolari. Nel complesso, ieri, sono stati 2716 i pazienti risultati positivi nelle ultime 24 ore al Covid 19 in Campania (asintomatici 2.304 mentre i sintomatici 412) a fronte di 14.290 tamponi che sono stati esaminati nelle diverse strutture. Il totale dei positivi sale a 92.755 mentre dall’inizio della pandemia. I pazienti dichiarati guariti sono 790 per un totale di 17.665. L’unità di crisi regionale precisa anche i numeri delle degenze: i posti letto di terapia intensiva disponibili sono 590 mentre quelli occupati sono 193. I posti letto di degenza disponibili 3160; quelli occupati sono 2061.

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