Torre Annunziata, sequestrato l’ospizio-focolaio. Dopo i due lutti, trasferite le anziane contagiate

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, sequestrato l’ospizio-focolaio. Dopo i due lutti, trasferite le anziane contagiate
Le anziane trasferite in 3 ospedali

Torre Annunziata. Gli abiti infilati in fretta nelle buste della spesa. Altri sistemati in alcuni scatoloni dai sanitari e poi le nonnine portate via sotto braccio dai volontari. Per le anziane allettate, invece, c’è stato bisogno delle barelle. Una lenta e drammatica «processione» arrivata dopo la doppia tragedia consumata in pochi giorni. È la fine della prima parte di un incubo per le otto anziane rimaste nella struttura di corso Umberto I a Torre Annunziata, la casa di accoglienza che da domenica scorsa è finita nel mirino della procura.

Dieci anziane tutte affette da Covid, due morte in meno di 48 ore e poi l’arrivo dei carabinieri e degli operatori guidati dal medico Mario Trerè che hanno provato per quattro giorni ad aiutarle, con il recupero delle terapie e bombole di ossigeno. Ieri pomeriggio la decisione di trasferirle in tre strutture diverse: la prima nonnina è stata destinata al centro Covid di Boscotrecase, quattro in una struttura privata a Saviano e tre invece nell’ospedale di Torre del Greco.

Nelle prossime ore saranno sottoposte a un nuovo tampone per verificare se si sono negativizzate, inoltre saranno i familiari a decidere se poi spostare le anziane. Un trasferimento arrivato solo in tarda serata con il via libera anche del magistrato, la dottoressa Marianna Ricci, titolare dell’inchiesta. Una vicenda che scotta, una patata bollente che sta passando dall’Asl Napoli 3 Sud al Comune e infine alla titolare dell’appartamento preso in comodato d’uso dalla Curia di Napoli.

Infatti, l’unica indagata è proprio un’anziana di 91 anni con l’accusa di abbandono di incapace. Ma la lista dei reati potrebbe ancora allungarsi perché i carabinieri della stazione di Torre Annunziata, a cui sono state affidate le indagini, hanno riscontrato una serie di irregolarità e l’assenza di tutti i titoli autorizzativi finalizzati alla gestione di una casa di accoglienza e cura per anziani che risulta così essere abusiva.

Insomma, una grana su cui la Procura ha deciso di andare fino in fondo soprattutto perché si sono registrati due decessi. Inoltre, ieri sera, il pm ha ordinato la chiusura immediata dell’appartamento e il sequestro dell’immobile, affidato in custodia al sindaco Vincenzo Ascione. Un primo capitolo che si chiude, ma su cui restano mille ombre: chi incassava i soldi, le modalità di pagamento, il reale gestore della casa e il ruolo dei medici dei singoli ospiti che dovevano prendersi cura delle anziane.

Una brutta pagina di storia per Torre Annunziata, l’ennesima. Nelle prossime ore intanto verrà effettuata l’autopsia sulle salme delle due anziane decedute tra lunedì e martedì. Resta fermo l’appello da parte dei familiari che pretendono chiarezza e soprattutto assistenza per le loro madri.

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