Assunzioni nella Nu a San Giuseppe Vesuviano: 116 domande per 10 posti

Andrea Ripa,  

Assunzioni nella Nu a San Giuseppe Vesuviano: 116 domande per 10 posti

Il bando rifiuti è stato aggiudicato, con due anni di ritardo, al Consorzio Gema di Pagani soltanto qualche settimana fa. Una procedura formale che ha innescato le selezioni necessarie, previste dal contratto firmato con il Comune di San Giuseppe Vesuviano, per il reclutamento di 116 nuovi netturbini nella squadra degli operatori ecologici. Alle circa 150 domande soltanto in 116 sono stati ammessi alle prove scritte che si stanno tenendo in queste settimane, in ballo un posto di lavoro a tempo indeterminato. Un piano di assunzioni che procede nonostante le enormi difficoltà organizzative legate all’emergenza Coronavirus. L’incremento degli operatori ecologici rientra in un piano per la nettezza urbana destinato a potenziare un sistema di raccolta che ha ottenuto scarsi risultati – nonostante estemporanee task force e battaglie anti-incivili – negli anni scorsi, complice anche il disastro legato allo sversamento illecito dei rifiuti lungo le strade della città. A occuparsi delle assunzioni previste dal bando un’azienda di selezione incaricata dal colosso ambientale di Pagani che s’aggiudicato nuovamente il servizio dopo aver già svolto in città la raccolta dei rifiuti dal 2012 ad oggi: dopo la scadenza del contratto, e nell’attesa dell’espletamento delle procedure di assegnazione del bando, sono state concesse proroghe per quasi due anni.

Il caos per gli aumentiIl bando per le dieci assunzioni nella ditta rifiuti che ha vinto la gara lumaca a San Giuseppe Vesuviano – a due anni dalla scadenza del contratto iniziale – rientra nel maxi piano finito al centro delle polemiche un anno e mezzo fa. L’adeguamento delle tariffe e l’incremento dei servizi alla comunità, dopo aver criticato per i precedenti 7 anni di aver criticato un capitolato capestro, hanno fatto lievitare i costi dell’appalto Nu, oggi intorno ai sei milioni di euro, con un incremento – rispetto al passato – di 1,4 milioni di euro. Gran parte di questi fondi saranno utilizzati proprio per l’assunzione di dieci nuove figure professionali all’interno dell’azienda che si occuperà di svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti in città. Oltre ai servizi di potenziamento della raccolta dei rifiuti e il tracciamento dei lavoratori (un piano-anti fannulloni in pratica), nel nuovo bando è prevista una rivoluzione del servizio per la nettezza urbana destinato – almeno secondo quanto si auspicano da palazzo di città – di migliorare il decoro della città. Tuttavia un anno e mezzo fa, quando le tariffe sono state approvate, il caos legato agli aumenti aveva innescato forti polemiche a palazzo di città. Decine di commercianti affollarono un infuocato consiglio comunale, ricorsi presentati da consiglieri e da semplici cittadini sono stati presentati al Tar Campania e al presidente della Repubblica (senza esito). Nonostante le nuove tariffe di pagamento siano entrate in vigore da quest’anno, il bando per la Nu è stato assegnato soltanto poche settimane fa. Ragion per cui gli aumenti nelle cartelle Tari, che molti sangiuseppesi hanno già dovuto pagare, saranno restituiti per la mancata entrata in vigore del nuovo piano di raccolta.

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