Torre del Greco, ci sono 8.662 multe mai pagate: caccia al recupero di 3 milioni

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, ci sono 8.662 multe mai pagate: caccia al recupero di 3 milioni

Torre del Greco. Buco da tre milioni di euro nelle casse del Comune, aperta la caccia ai «furbetti delle contravvenzioni» pronti a ignorare le sanzioni amministrative elevate dagli agenti di polizia municipale. A 4 anni dalla raffica di multe a carico degli automobilisti indisciplinati della città del corallo, infatti, l’ente di palazzo Baronale ha affidato alla Publiservizi il compito di recuperare i soldi dei mancati pagamenti relativi all’anno 2016. Una sorta di «mission impossibile» attraverso cui l’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba conta di incassare il tesoretto delle violazioni al codice della strada.

La valanga di multe

La vicenda affonda le proprie radici nel 2016, quando alla guida di Torre del Greco c’era il sindaco-sceriffo Ciro Borriello. All’epoca, era impossibile evitare di organizzare controlli in strada con la scusa della carenza di organico al comando di largo Costantinopoli e così i vigili urbani diretti dal comandante Salvatore Visone in soli 12 mesi elevarono la bellezza di 21.628 verbali. In pratica, 59 multe al giorno. Una raffica di contravvenzioni relative a divieti di sosta, mancato rispetto dei limiti di velocità, mancato utilizzo della cintura di sicurezza oppure del caschi in selle agli scooter. A 4 anni di distanza, i vigili urbani hanno deciso di fare uno screening relativo alle ammende e la scoperta è stata agghiacciante: il 40% delle sanzioni, infatti, non è stato mai riscosso. Sono in tutto 8.662 i verbali di accertamento di violazioni relativi al 2016 per cui «si è verificato – spiegano dalla polizia municipale – il mancato pagamento e la mancata proposizione o il mancato accoglimento del ricorso». Di qui, la decisione di  procedere alla riscossione coattiva. Nei giorni scorsi proprio il comandante Salvatore Visone ha firmato un provvedimento con cui ha provveduto «ad accertare le entrate relative ai suddetti importi che, tra maggiori accertamenti e maggiorazioni del caso» sfiorano i due milioni di euro (1.999.381,17), importo che cresce di un altro milione (2.961.655,65 euro) se si fa riferimento alla «lista di carico relativa ai verbali elevati nell’anno 2016 e non oblati, come elaborata dal concessionario del servizio di riscossione coattiva».

Caccia ai furbetti

Sì, perché non sarà direttamente il Comune a provare a mettere le mani in tasca ai trasgressori-smemorati arrivati a «dimenticare» di pagare l’ammenda ricevuta nel 2016: il compito – come prevede una determina dirigenziale del giugno 2018 – sarà affidato alla Publiservizi, società incaricata della gestione di diversi servizi tra cui proprio la riscossione coattiva delle sanzioni amministrative relative alle violazioni del codice della strada. I ricavi delle sanzioni al codice della strada saranno investiti in buona parte nel miglioramento delle strade.

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