Quaranta giorni d’attesa per la giunta dei soliti noti di Terzigno, tre conferme e soli due volti nuovi

Andrea Ripa,  

Quaranta giorni d’attesa per la giunta dei soliti noti di Terzigno, tre conferme e soli due volti nuovi

Quaranta giorni d’attesa dopo aver festeggiato la vittoria per la fascia tricolore per rivedere i «soliti noti» a palazzo di città. La nomina della nuova giunta comunale di Terzigno lascia spazio a poche sorprese. Una, forse due. Per il resto, la decisione adottata dal sindaco di nominare gran parte della sua vecchia squadra di governo indica che la neonata amministrazione comunale continuerà il proprio percorso sulla falsa riga di quello interrotto a settembre scorso a causa delle urne. I premi ai più votati delle due liste trainanti e un «vecchio» ritorno nell’esecutivo cittadino sono le altre scelte messe nero su bianco mercoledì pomeriggio dal primo cittadino, Francesco Ranieri. La poltrona di vicesindaco, a differenza dell’ultimo quinquennio, andrà a Genny Falciano, quota rosa, e consigliera che ha raccolto il maggior numero di voti durante l’ultima tornata elettorale (oltre 600 preferenze, nessuno come lei). Che «conserva» gran parte delle deleghe già avute in precedenza: personale, cultura, pubblica istruzione. Mentre a Massimo Annunziata, il più votato di Terzigno nel Cuore, conserva lavori pubblici e viabilità. Perde il bilancio, delega chiave che potrebbe essere assegnata in un secondo momento, oggi nelle mani del sindaco. Altro volto noto è quello di Giuseppe Caputo a cui vanno politiche sanitarie e polizia municipale, anche se il gruppo che lo sostiene – il consigliere Serafino Ambrosio – avrebbe voluto pure le politiche sociali (anche questa delega è ancora nelle mani del sindaco). Infine i volti nuovi. Il primo è quello di Vincenzo Guerriero, già consigliere comunale della maggioranza durante il mandato Auricchio-Pagano. Riferimento del consigliere Luigi Canestrino de “Il tralcio”, Guerriero incassa sport, politiche giovanili e commercio. L’altro ingresso in giunta è un «ritorno al passato». Si «rivede» in politica Sabrina Castaldo, indicata dal gruppo Ciaravola-Ambrosio, che incassa le deleghe a Cimitero e rapporti con il Parco Vesuvio. Un nome importante negli ambienti politici, legata in passato all’ex sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Antonio Agostino Ambrosio, Castaldo – molti anni fa – è stata anche vicesindaco della città vesuviana. Clamorosa la sua «mancata candidatura» alle regionali del 2010, doveva scendere in campo con l’Udc e fu tagliata fuori all’ultimo minuto.

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